“Non rinuncio ai soldi del M5S”. Casaleggio vuole dare a Di Battista “Controvento” e arruolare gli espulsi

sabato 6 Marzo 11:49 - di Monica Pucci

Stavolta Davide Casaleggio manda avanti la sua socia, Enrica Sabatini, per azzannare i Cinquestelle, contro-ventiare di azioni legali per riavere i soldi che vanta per la piattaforma “Rosseau” e sventolare, è il caso di dire, il suo manifesto ControVento, probabile movimento concorrente del M5S che corteggia, in prima linea, gli espulsi.

ControVento e le minacce politiche e giudiziarie al M5S

«Dal 2012 siamo cresciuti molto e siamo riusciti a costruire un’infrastruttura digitale con straordinarie potenzialità. La tecnologia però è una condizione necessaria, ma non sufficiente. Per questo motivo abbiamo deciso di definire, in modo chiaro, le buone pratiche attraverso le quali Rousseau può esercitare pienamente un ruolo di garanzia. Il manifesto nasce affinché non sorgano più in futuro contestazioni sul metodo e ci si possa focalizzare sul merito delle scelte», spiega oggi al Corriere della Sera Enrica Sabatini (nella foto in alto con Davide Casaleggio). Parole sibilline alle quali ne seguono altre poco rassicuranti per Grillo & C.

«Il manifesto di ControVento è un’azione di forte ridefinizione del modello di partecipazione di Rousseau che posiziona il cittadino al centro di un’architettura politica che nasce dal basso e che gli conferisce un rilevante potere decisionale nella costruzione della linea politica. Questo modello per essere attuato deve essere inserito in un progetto che riconosca questa centralità e che sposi in pieno le traiettorie innovative di un vero movimento digitale. Solo mantenendo questi pilastri, un progetto comune può essere solido».

E i soldi arretrati? Qui la centralità sembra ancora più importante per la Casaleggio. «Si finirà in tribunale? Rousseau ha anticipato i costi di servizi erogati al Movimento e quindi, ovviamente, devono essere corrisposti da quest’ ultimo. Sono sicura che il Movimento salderà i debiti sollecitando tutti gli eletti morosi a onorare gli impegni presi all’atto della candidatura di fronte a iscritti e cittadini».

La bufera tra i grillini e l’ipotesi di scissione ancora aperta

L’Associazione di Davide Casaleggio, che gestisce la piattaforma del M5S e che reclama gli arretrati, annuncia intanto per mercoledì 10 marzo la presentazione del manifesto “ControVento”: “Non è più tempo di accontentarsi. Non è più tempo di limitare l’immaginazione. Non è più tempo di tenere i sogni a terra. Non è più tempo di avere sogni moderati. E’ tempo di confronto, di idee ribelli, di sogni che non siano bollati di utopia da chi non ha capacità, voglia o coraggio di realizzarli”, il guanto di sfida lanciato da Rousseau sul Blog delle Stelle. A stretto giro arriva la ‘risposta’ di Beppe Grillo, che sul proprio sito presenta il ‘suo’ manifesto, dal titolo: “La rivoluzione Mite del M5S”.

La guerra è aperta. E gli “scontenti”, capitanati da Alessandro Di Battista, da sempre vicino a Casaleggio e silente in questi giorni, sono pronti a salire sulla sua barca, per procedere, controvento, ovviamente, nella direzione opposta a quella di Grillo.

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