Incontro segreto anti Casaleggio tra Conte e Grillo: una foto “rubata” al mare terremota il M5S

lunedì 8 Marzo 15:30 - di Lucio Meo

Obiettivo: respingere le trame di Casaleggio e i nuovi progetti politici dell’Associazione Rousseau a sostegno della richiesta di saldare i debiti, rivolta per ora solo a parole, ma anche il nuovo cantiere grillino del fondatore del figlio del fondatore del Movimento che porta il nome del manifesto “ControVento”. Giuseppe Conte e Beppe Grillo, nel fine settimana, si sono visti segretamente al mare, a Marina di Bibbiona, sorpresi e incastrati dalla foto di una lettrice del “Fatto Quotidiano“, che l’ha poi inviata al giornale di Marco Travaglio, svelando ciò di cui certamente Davide Casaleggio – impegno in un braccio di ferro con il Movimento – non era a conoscenza.
Il vertice a due, con distanziamento e conforto del tiepiedo sole rivierasco, ha avuto come oggetto la leadership del M5S da parte dell’ex premier, ma anche il difficile momento che vive il movimento con l’associazione “Rousseau”, che reclama spazio politico ma anche il pagamento degli arretrati.

Conte e Grillo tentano di arginare Casaleggio e a reagire

L’imminente presentazione del manifesto di Casaleggio, ControVento, ha creato un vero e proprio terremoto tra i grillini, soprattutto perché in tanti vedono nell’azione della piattaforma il tentativo di catalizzare consensi e adesione dagli espulsi e dai dissidenti, Alessandro Di Battista e Nicola Morra in testa. Basta leggere l’intervista alla Stampa di Stefano Patuanelli per comprendere che aria tiri nel movimento…
“Penso che questa iniziativa, per altro non concordata, non lasci dubbi. C’è la certezza che da parte di Rousseau si stia costruendo un percorso parallelo al nostro, ma se la volontà di Davide è quella di fare politica, semplicemente, lo dica. In questo momento mi sembra evidente che le nostre prospettive non coincidono, ma non è una questione personale e l’intenzione del Movimento resta quella di chiarire e regolare questo rapporto”.

ControVento sarà solo un manifesto etico?

Oggi, però,  è arrivata una sorta di excusatio non petita da Davide Casaleggio. “Nessuna discesa in campo, ma un quadro di riferimenti valoriali, un codice etico entro il quale definire e circoscrivere le modalità d’azione”. A precisarlo, in un post sul blog delle Stelle, è oggi l’associazione Rousseau, che torna sul Manifesto Controvento -verrà reso noto mercoledì- che tanto aveva fatto discutere nel Movimento, tacciato da alcuni come l’addio di Davide Casaleggio ai 5 Stelle.

“Rousseau è sempre stato il metodo con il quale garantire la partecipazione dei cittadini. Negli anni siamo cresciuti molto anche grazie ai vari errori che abbiamo commesso e agli ostacoli che abbiamo incontrato sulla nostra strada”. La piattaforma del M5S “non è uno strumento o un media da utilizzare per il voto, ma rappresenta una architettura digitale della partecipazione, un ecosistema vivo che conferisce il potere decisionale ai cittadini permettendo loro un reale e attivo esercizio dei diritti di cittadinanza digitale”.

“In questa delicata e fondamentale funzione, è necessario definire, pubblicamente e definitivamente, lo spazio di azione attraverso il quale poter esercitare pienamente un ruolo di garanzia di metodi e di processi trasparenti e condivisi e per poterlo fare in maniera indipendente. Negli anni l’esperienza accumulata ci ha insegnato che quando è il metodo a dividere, la partecipazione non è più comunità. Per questo abbiamo fissato principi, valori e processi all’interno di un Manifesto che vuole essere un codice etico di riferimento, ma anche un perimetro solido e ben definito di termini e condizioni di utilizzo dell’ecosistema Rousseau attraverso il quale promuovere in maniera ancora più attenta i processi di partecipazione e, soprattutto, la tutela dei diritti dei cittadini”, viene puntualizzato.

Dare voce a tutti: è una minaccia alla leadership grillina?

I principi che abbiamo individuato – si legge ancora nella nota di Casaleggio, pubblicata sul sito di Beppe Grillo e del Movimento – saranno la rosa dei venti necessaria per impedire che disaccordi sul metodo o utilizzi non appropriati possano essere motivo di divisione e non di unione. Rousseau nasce, infatti, per creare comunità, dare voce a tutti e per garantire, come spazio di sintesi democratica, equità, trasparenza, apertura, ma anche intransigenza”.

Dare voce a tutti sembra esattamente quel passaggio che viene incontro alle richieste della base grillina, i malpancisti, che ormai considera il movimento sempre più verticistico e il voto sulle piattaforme teleguidato dai leader, più o meno in pectore.

Mercoledì il road show di “ControVento”

“Con queste premesse intendiamo dare vita a un modello di partecipazione maturo, innovativo e che punti a diventare un nuovo standard di eccellenza internazionale nel campo della democrazia partecipata. Lo scriveremo nei dettagli con i cittadini attivi. La nuova sfida è iniziata”, conclude il post dando appuntamento a mercoledì, alle ore 19, per la presentazione del Manifesto ControVento, “principi e valori per ritornare a volare alto”. Mercoledì il banco di prova: ci saranno anche Grillo e Conte al battesimo di ControVento?

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