Il miracolo di Galliani: “Ho visto l’inferno con il Covid, devo ringraziare Zangrillo e la Madonna di San Luca”

mercoledì 31 Marzo 7:53 - di Lucio Meo

Il Covid, l’inferno, il miracolo. “Dal 7 al 18 marzo, 11 giorni e 11 notti al San Raffaele di Milano in terapia intensiva ed ho avuto molta paura. Sono stato confortato in questi giorni difficilissimi, in cui avevo sempre la maschera dell’ossigeno, della tecnologia elevatissima del San Raffaele e colpito dalla umanità e dalla bravura degli infermieri e dei medici che mi curavano con passione, mi commuovo solo a ricordare queste cose perché ne sono uscito da pochissimo e sono stato in pericolo di vita”. Il drammatico racconto è del senatore Adriano Galliani, ad del Monza calcio, già super manager del Milan berlusconiano, ieri sera a Porta a Porta, raccontando la sa esperienza del covid. “Non vedere la luce per 11 giorni, visto che io sono un po’ claustrofobico e se possono non prendo gli ascensori, e quando sono dentro un’ascensore non mi sento tranquillo, è dura, soffrivo le pene dell’inferno”.

Undici giorni d’inferno per Galliani con il Covid

“Quando sono passato dopo 11 giorni in un reparto normale, ho guardato fuori dalla camera e mi è sembrato il Four Season che ho frequentato nel mondo ed erano delle stamberghe a confronto, ed ho passato, seduto o in piedi, delle mezze ore a guardare il cielo e non avevo mai capito quanto fosse importante, e dopo 11 giorni e notti piangevo perché vedevo la luce, il cielo e ringraziavo la persona che mi ha curato il prof. Alberto Zangrillo che ha fatto questa scelta: ha deciso di ricoverarmi subito in terapia intensiva, sempre con la maschera d’ossigeno giorno e notte, ma cercando di evitarmi l’intubazione”, ha spiegato l’ad del Monza.

Galliani insieme a Casini ha deciso di ringraziare la Madonna di San Luca, “Vorrò ringraziare la Madonna di San Luca con Pierferdinando Casini, che fortunatamente ha avuto il covid in maniera più leggera. La mia prima fidanzata da ragazzo era di Bologna e conosco bene la salita che va a San Luca e sono sempre stato affezionato a questa Basilica, quindi abbiamo pensato di andare, appena sarà possibile, certamente a piedi sulla collina di San Luca a ringraziare la Madonna”.

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