Bollettino Covid: 16mila contagi, i morti sono più di 500. Variante inglese ormai dominante

martedì 30 Marzo 19:17 - di Redazione

Bollettino Covid del 30 marzo: sono 16.017 i nuovi casi di covid riscontrati oggi in Italia dopo aver analizzato 301.451 tamponi, con l‘indice positività che riscende al 5,3%. Nelle ultime 24 ore si registrano altri 529 morti, che portano il totale delle vittime a 108.879 da inizio pandemia.

Bollettino covid, -5 i ricoveri in terapia intensiva

In diminuzione i ricoveri in terapia intensiva, dove ci sono ora 3.716 persone (-5 da ieri), con 269 nuovi ingressi. Sono 2.889.301 i guariti in totale (+18.687), 562.832 gli attualmente positivi (-3.161). Questi i dati del bollettino covid odierno sui contagi  elaborato dal ministero della Salute, consultabile sul sito della Protezione civile.

Bollettino Covid, i dati sulla diffusione delle varianti

Dall’Istituto superiore di sanità arrivano anche i dati sulla diffusione delle varianti. In Italia al 18 marzo la prevalenza della variante inglese del virus Sars-CoV-2 è dell’86,7%, con valori oscillanti tra le singole regioni tra il 63,3% e il 100%. Per quella brasiliana la prevalenza è del 4% (0%-32,0%), mentre le altre monitorate sono sotto lo 0,5%. La stima viene dalla nuova indagine rapida condotta dall’Istituto superiore di sanità e dal ministero della Salute, insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler. L’indagine fa seguito a quelle diffuse nelle scorse settimane, da cui era emersa una maggior trasmissibilità per la variante inglese pari al 37%.

La variante inglese presente nell’86,7% dei casi

La rilevazione della variante B117 (l’inglese) nella totalità delle Regioni/province autonome che hanno partecipato all’indagne, è indicativa di una sua ampia diffusione sul territorio nazionale, si sottolinea. La prevalenza nazionale della variante inglese è passata dal 54% dell’indagine rapida precedente del 18 febbraio all’attuale 86,7%.

La variante brasiliana ha un’incidenza del 4%

La variante brasiliana ha mantenuto, in Italia, “una prevalenza pari al 4%. Era infatti pari al 4,3% nella precedente indagine del 18 febbraio”. Ma se il mese scorso “era stata segnalata in Umbria, Toscana e Lazio”, nell’indagine del 18 marzo si trova “anche in Emilia-Romagna”. I casi da variante brasiliana sono in diminuzione in Umbria e in aumento, invece, nel Lazio.

 

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