FdI: «Non si può solo chiudere. Ecco la nostra proposta per riaprire bar e ristoranti»

martedì 2 Marzo 16:37 - di Agnese Russo
fdi ristoranti

La risposta all’emergenza Covid “non può essere solo chiudere tutto come sta facendo il governo”. Per questo FdI chiede un cambio di passo, a partire dalla revisione degli orari di apertura di bar e ristoranti, per la quale il partito ha presentato un emendamento all’ultimo decreto Covid del governo Conte in discussione al Senato. “Intendiamo dare respiro al settore della ristorazione e anche assicurare più sicurezza ai cittadini”, ha spiegato Ignazio La Russa.

FdI in campo per l’apertura di bar e ristoranti

L’emendamento di FdI chiede che “nelle zone gialle dove oggi bar, ristoranti, gelaterie, pub, pasticcerie possono rimanere aperti fino alle ore 18, possano invece essere al servizio dei cittadini fino alle ore 22 anche per dividere gli utenti tra pranzo e cena”. “Viceversa – ha chiarito La Russa – nelle zone arancioni, sempre col rispetto di distanza ed igiene, proponiamo che sia possibile tenere aperto sino alle ore 18“.

La Russa: «Sostegno alle categorie e meno folle»

“In sostanza dove oggi devono chiudere del tutto possono rimanere aperti fino al pomeriggio, dove oggi possono chiudere alle 18 possono aprire fino alle 22. Questo oltre a dare aiuto alle categorie, favorisce un minore affollamento“, ha sottolineato il vicepresidente del Senato. “Il decreto legge è in discussione in prima commissione e l’emendamento sarà discusso oggi”. Per questa ragione, ha proseguito La Russa, “abbiamo voluto, insieme al capogruppo Luca Ciriani, rilanciare la questione e focalizzare l’attenzione”.

Ciriani: «Non possiamo permetterci solo chiusure»

È stato lo stesso Ciriani, poi, a ricordare che “FdI ha proposto da tempo diverse soluzioni all’emergenza Covid. Non si può solo chiudere tutto come sta facendo il governo che, peraltro, è in gravissimo ritardo sul piano vaccini, che in questo momento non esiste”. “Quindi – ha proseguito – noi proponiamo che in piena sicurezza, nelle zone gialle e nelle zone arancioni si possa, con protocolli severi, consentire a chi vuole di tenere aperto”. “Abbiamo bisogno anche di un po’ di fiducia, di un po’ di ottimismo, di un po’ di consumi. Perché – ha concluso il capogruppo di FdI al Senato – non di sole chiusure e lockdown può vivere il nostro Paese, che non può permettersi altre chiusure all’infinito”.

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