Ennesima umiliazione per l’Italia del rugby: 52 a 10 in Scozia, 6° cucchiaio di legno consecutivo

sabato 20 Marzo 20:58 - di Monica Pucci

L’Italrugby chiude il Sei Nazioni 2021 con la quinta sconfitta in altrettante gare e l’inglorioso trofeo del cucchiaio di legno “conquistato”, si fa per dire, per la sesta volta consecutiva. Sul prato del Murrayfield di Edimburgo, la tana della Scozia, il XV di Franco Smith non riesce ad evitare l’undicesimo ‘cucchiaio di legno’ della sua storia, il sesto di fila: gli Highlanders si impongono infatti per 52-10, condannando gli azzurri alla sconfitta. Eppure, sono gli azzurri a cominciare a testa bassa e al 6′, di forza, sfondano la linea Maginot britannica con capitan Bigi. Garbisi ci mette del suo in fase di trasformazione e lo 0-7 è servito.

Una resa senza condizioni per l’Italia del rugby

La Scozia ripaga con la stessa moneta e pareggia i conti con Cherry al 10′, senza pero’ trovare i punti aggiuntivi di Hoegg. Il capitano scozzese di riscatta al 13′, trasformando a dovere la meta di Van der Merwe, che trova praterie per poi sciacchiare senza patemi. L’Italia affanna in difesa e, al 19′, dopo un piazzato di Garbisi, si ritrova anche con l’uomo in meno per il cartellino giallo rimediato da Mori per un placcaggio illecito. La Scozia sfrutta l’occasione e al 21′ fa tris con Graham (Hogg non trasforma).Gli azzurri provano ad uscire dalla morsa britannica ma, al 28′, tocca a Jones involarsi verso la linea bianca. L’apertura di casa centra l’acca per il 24-10 con cui il match va all’intervallo.

La Scozia non molla fino alla fine

In avvio di ripresa la Scozia allarga ulteriormente la forbice, colpendo al bersaglio grosso con Cherry, che realizza la sua doppietta sfruttando il lavoro della maul. Hogg centra i pali e per l’Italia si fa notte fonda, anche perche’ all’11’ arriva il giallo a Negri per una serie ripetuta di falli. Townsend cambia tutta la prima linea e la musica non cambia, perche’ Steele al 14′ fa festa e Hogg vi partecipa con la precisione al calcio che porta sul 38-10 per gli Highlanders, che al 20′ si ritrovano con la doppia superiorita’ per il cartellino, il terzo contro l’Italia, rifilato a Ioane per un placcaggio su Hogg. Una sanzione, che tra un cambio e l’altro, rischia di subire anche Lamaro, in un’Italia praticamente alla deriva che viene infilata ancora da Johnson e Van der Merwe. Hogg sa il fatto suo e inchioda il risultato sul 52-10 finale.

L’ennesima umiliazione, si spera anche l’ultima.

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