Duplice femminicidio a Taranto, ritrovato impiccato l’uomo che ha ucciso la moglie e la suocera

martedì 16 Marzo 11:00 - di Fortunata Cerri
Femminicidio

Duplice femminicidio a Taranto. È stato ritrovato senza vita Antonio Granato, 61 anni, l’uomo che ieri, probabilmente con un oggetto di lavoro a punta o taglio, ha ucciso la moglie di 66 anni e la suocera di 92 nella loro casa in via Da Vinci a Massafra, in provincia di Taranto. Si è ucciso, impiccandosi a un albero di ulivo con un cavo di acciaio.

Duplice femminicidio, l’uomo si è impiccato

L’uomo dopo aver ucciso la moglie e l’anziana suocera aveva informato i carabinieri del gesto compiuto e aveva annunciato gesti autolesionistici.  Poi era fuggito con la sua automobile. Ieri sera era stata avviata una vasta battuta di ricerche da parte dei militari. A ritrovare in mattinata il cadavere, nelle campagne di Palagiano, nel Tarantino, sono stati i carabinieri.

Le donne ritrovate in due stanze diverse

Sul luogo del duplice omicidio sono intervenuti il pm di turno della Procura di Taranto, Marco Colascilla Narducci, e il comandante provinciale dei carabinieri Luca Steffensen assieme ai carabinieri della locale Compagnia e del comando provinciale di Taranto accorsi per chiarire la dinamica del duplice femminicidio. I carabinieri si sono trovati di fronte a una scena raccapricciante, con le due donne riverse per terra, in un lago di sangue, in stanze diverse. La zona è stata transennata e i militari del Ris hanno compiuto i rilievi per ricostruire la dinamica del duplice omicidio. Le vittime sono state colpite con violenza e non hanno avuto, stando alle prime informazioni, alcuna possibilità di difendersi dall’uomo.

Il movente

A quanto si apprende, l’uomo si è tolto la vita vicino a un terreno di famiglia. Come scrivono i giornali locali, il 61enne ieri ha ucciso sua moglie e sua suocera al culmine di una violenta lite nella loro abitazione. Secondo le prime indagini, alla base delle discussioni in famiglia c’era una questione di debiti di alcuni parenti.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *