Covid, clamoroso ad Avellino: positivo un infermiere già vaccinato con la seconda dose

martedì 9 Marzo 19:44 - di Redazione
Covid

Se confermata, è davvero una brutta tegola. Un infermiere dell’ospedale Moscati di Avellino, che un mese fa ha ricevuto la seconda dose del vaccino anti Covid, è infatti risultato positivo al tampone molecolare naso-faringeo. Il paramedico è assegnato all’Unità operativa di geriatria ma è in aspettativa da oltre tre mesi. Il caso è emerso nell’ambito dell’attività di sorveglianza sanitaria messa in campo dall’Azienda ospedaliera irpina. L’infermiere aveva ricevuto la convocazione per presentarsi oggi all’Unità operativa di medicina preventiva per i controlli di routine. Una volta effettuati, ne hanno sorprendentemente evidenziato la positività al Covid.

Dopo un tampone molecolare naso-faringeo

L’uomo è totalmente asintomatico. Il Moscati ha quindi provveduto a segnalare il caso alla Asl di competenza. Verosimilmente – ma è solo un’ipotesi dettata dal buon senso – è prevedibile che a questo punto l’infermiere si sottoporrà ad un nuovo tampone molecolare naso-faringeo. La speranza è che vi sia stato un errore nell’esecuzione nel test. Ma se così non fosse, è di tutta evidenza che le certezze sull’efficacia dei vaccini ne riceverebbero un durissimo colpo. Con conseguenze non calcolabili sulla tenuta delle persone. La strategia di contrasto al Covid si basa quasi esclusivamente sulla campagna vaccinale.

Il Covid non lascia respiro

Regole come il distanziamento fisico, l’uso obbligatorio della mascherina e il continuo lavaggio delle mani trova più o meno puntuale applicazione proprio perché alle viste c’è il vaccino. È questa la lucina che intravediamo in fondo al tunnel. E che ci induce ad accettare limitazioni alla nostra libertà e costringe molti altri ancora a stringere la cinghia. Quanto accaduto ad Avellino è anche la conferma che la strada è ancora in salita. Si è sempre detto che contro il Covid non esiste un manuale per le istruzioni. Ed è vero. La scienza procede per tentativi e per esclusioni. Così come è vero che anche di fronte al vaccino ogni organismo reagisce come può. Ma qualche certezza in più in merito davvero non guasterebbe.

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