Covid, altri 386 morti: la riapertura delle scuole dopo Pasqua è sempre più a rischio

venerdì 19 Marzo 18:19 - di Federica Parbuoni
riapertura scuola pasqua

Aumentano i contagi, che arrivano a 25.735 a fronte dei 24.935, ma diminuiscono un po’ i morti, che nelle ultime 24 ore sono stati 386, mentre ieri erano stato 423. Sono i dati odierni del ministero della Salute sull’andamento della pandemia da Covid nel nostro Paese. Intanto, si accende il dibattito su come affrontare la riapertura, a partire da quelle delle scuole, per le quali è anche circolata l’ipotesi di tamponi obbligatori. E sembra sempre più lontana la riapertura subito dopo Pasqua.

La pressione su terapie intensive e reparti

Oggi il tasso di positività è al 7,1% su 364.822 tamponi processati, lo 0,1% in più rispetto a ieri, quando i tamponi erano stati 343.737. Sale il numero dei ricoverati in terapia intensiva che sono 31 in più di ieri, quando l’incremento era stato di 16 pazienti. Il totale dei posti occupati in rianimazione arriva così a 3.364. Sale anche la pressione sui reparti, dove i pazienti sono 26.858, vale a dire 164 in più di ieri, quando l’incremento era stato pari a +177. Gli attualmente positivi sono 556.539, ovvero 9.029 in più rispetto a ieri. Le persone contagiate dall’inizio dell’emergenza arrivano così a 3.332.418, delle quali 104.241 sono morte. I dimessi/guariti in 24 ore sono stati, invece, 16.292, che portano il totale di quanti hanno superato il virus a 2.671.638.

Tamponi e vaccini obbligatori per gli insegnanti?

Intanto, mentre la cabina di regia tra ministero e Iss, avverte che il rischio è «in peggioramento», si studiano le formule per le riaperture, a partire da quella della scuola. È stato il sottosegretario Rossano Sasso della Lega a chiarire che non si possono prevedere sanzioni per gli insegnanti che non vorranno effettuare tamponi o vaccino. «Non si può assolutamente imporre», ha detto Sasso parlando del tracciamento. «Sono fiducioso che non ci sarà bisogno di obbligare sui tamponi», ha aggiunto, intervistato dall’Adnkronos. Quanto ai vaccini, l’esponente leghista ha spiegato che «non essendoci obblighi di vaccinazione non sono ipotizzabili sanzioni da parte del Ministero dell’Istruzione. Se poi l’Autorità sanitaria ritiene che chi salta il turno vada in coda, io non commento le decisioni delle autorità sanitarie locali».

Il dubbio sulla riapertura delle scuole dopo Pasqua

Le scuole riapriranno dopo Pasqua? «Purtroppo – ha risposto Sasso – le scelte politiche del precedente governo sono state inefficaci e le scuole non sono luoghi sicuri al cento per cento. Spero – ha proseguito – che i dati consentano il rientro in sicurezza e che ripartano in presenza almeno fasce più deboli dell’infanzia e della primaria. La speranza è che tamponi, vaccini ed interventi strutturali – ha concluso Sasso – rendano progressivamente la scuola non più sacrificabile in caso di nuova ondata».

 

 

 

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