Andrea Scanzi si fa il vaccino prima degli anziani e delle persone a rischio nella rossa Toscana

domenica 21 Marzo 16:56 - di Marta Lima

“Ho fatto il panchinaro del vaccino, se a fine serata avanza una dose di qualsiasi vaccino, non c’è nessuno che la vuole, non rubo il posto a nessuno e se non la accetto io viene buttata via, chiamatemi. Che sia Moderna, Pfizer o Astrazeneca. Esattamente quello che mi è accaduto stasera…”, ha confessato candidamento su Fb Andrea Scanzi (nella foto, con Alessandro Di Battista).

Andrea Scanzi fa il vaccino prima degli ottantenni

Il panchinaro del vaccino è lui, il giornalista moralizzatore del “Fatto Quotidiano“, passato in un anno dalla negazione del Covid nel famigerato video in cui insultava chi si stava preoccupando per la pandemia, al salta-lista in Toscana, a svantaggio di categorie più a rischio che avevano diritto di fare il vaccino prima di lui. Se non è un reato, visto che il suo nome non era in nessuna lista, di sicuro è un comportamento esecrabile, in una Regione che ha il record minimo di vaccini effettuati. Scanzi sostiene, sempre nei suoi post, di avere rispettato le regole.
“Mi sono messo garbatamente nella lista dei disponibili al vaccino a fine giornata, per non buttare via nessuna dose altrimenti gettata via. Categoria ‘caregiver’ familiare, essendo figlio unico e avendo entrambi i genitori ‘fragili’. Oggi, come era naturale prevedere, molti non hanno trovato entusiasmante vaccinarsi con Astrazeneca dopo lo stop di tre giorni. C’è molta paura in giro. Molto scetticismo. Non poche dosi libere. E di sicuro non c’era la fila per vaccinarsi, anche se le disdette sono state per fortuna minori delle previsioni più nefaste. A fine giornata, il responsabile di vaccinazione della mia zona mi ha informato che c’era una dose disponibile.Ho preso la macchina e mi sono vaccinato…”.

La rabbia sui social: “Andrea, non esiste nessuna lista di panchinari…”

Sotto quel post surreale di Scanzi, stavolta non ci sono fiumi di complimenti e dichiarazioni di stima, ma tanta rabbia. Qualcuno fa notare do aver provato il metodo Scanzi, ma e esito…

“Ho chiamato oggi il numero verde e l’operatore mi ha detto che non esiste attualmente nessuna lista per la somministrazione delle dosi che andrebbero buttate e che attualmente chiamano solo quelli che hanno in lista di prenotazione a seconda dell’età e delle patologie”.

“Boh, io sono nella prima categoria, immunodepresso con malattia inclusa nel protocollo e lavoro dieci ore al giorno in un azienda di 1000 persone ma non ho ne modo ne sentore di farlo a breve. Non va proprio benissimo…”

“Anche a me mi sarebbe piaciuto fare il panchinaro, ma io non sono nessuno in confronto a te , scusa io sono un cardiopatito, e devo aspettare il mio turno , ho 68 anni e non rientro come fascia di età! FATE VOI!!!!”

Complimenti, Andrea.

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