Altro che mimose, il convivente polacco torna a casa armato di mannaia e aggredisce la compagna

martedì 9 Marzo 12:00 - di Martino Della Costa
aggredisce compagna con mannaia

Altro che mimose, il convivente polacco torna a casa armato e aggredisce la compagna con una mannaia. In un appartamento sul litorale romano rivive una delle sequenze più terrificanti di Shining, il celebre film di Stanley Kubrick con Jack Nicholson. Peccato che la vicenda non risponda alla finzione cinematografica, ma sia, purtroppo, la cruda realtà denunciata dall’ennesima  compagna di un uomo violento. Vittima di maltrattamenti anche ieri che si celebrava la giornata della donna. Altro che festa, invece, in quell’abitazione di Ostia Ponente dove l’inferno è di casa, senza eccezioni sul calendario. E così, nella serata di ieri, a dispetto della particolare festività, i Carabinieri di Ostia sono intervenuti in quell’appartamento per porre fine ad un caso di volenza familiare.

Ostia, straniero aggredisce la compagna con una mannaia

È stata la donna, una 33enne di origine ucraina, a chiamare i militari e a dare l’allarme. E proprio l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine l’ha salvata dalla furia del compagno. Il quale, incredibile ma vero, si è presentato a casa brandendo una mannaia. I carabinieri, infatti, accorsi subito nell’abitazione della donna, hanno bloccato e disarmato il convivente: un 42enne di origine polacca già noto alle forze dell’ordine. Che invece di rientrare con un mazzetto di mimose in mano, ha bussato alla porta armato e in evidente stato di alterazione. Insomma, pronto a scagliarsi contro la 33enne al primo pretesto. E, come prevedibile, la scusa si è presentata subito. E lo straniero, particolarmente esagitato, non se la lascia sfuggire…

Un inferno quotidiano fatto di botte, minacce, umiliazioni

Così l’uomo, incurante della presenza in casa della madre della donna, ha improvvisamente aggredito la compagna. Minacciandola di morte. Sferzandole uno schiaffo “d’avvertimento”. E pronto a dare seguito alla minaccia di infierire ulteriori colpi con la mannaia che brandisce pericolosamente in pugno. Del resto, l’umiliazione psicologia e la mortificazione fisica, in quella casa sono quotidiane. Come confessato dalla donna che ai militari, successivamente, ha denunciato una prolungata serie di violenze corporali e ritorsioni, poste in essere ripetutamente dall’aguzzino nel corso degli ultimi mesi. A fronte della sua pericolosità acclarata, i carabinieri hanno provveduto ad arrestare l’uomo, ancora esagitato nonostante la presenza delle forze dell’ordine. Per lo straniero, trattenuto temporaneamente presso le camere di sicurezza dell’Arma, si apriranno i cancelli del carcere.

 

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