Sottosegretari: prima le tensioni, poi i nomi. A Moles (FI) l’Editoria. La “beffa” Bellanova

mercoledì 24 Febbraio 20:04 - di Redazione
Sottosegretari

Il Consiglio dei ministri finalmente alla prese con il dossier relativo alla nomina dei sottosegretari. Tempo qualche ora, e la vicenda avrebbe assunto il sapore di una vera e propria grana. Cominciamo dai numeri. Al momento in cui scriviamo, i dosaggi tra i partiti dovrebbero essere i seguenti: 11 posti al M5S, 9 alla Lega, 6 in eguale misura a Pd e Forza Italia, 2 a Italia Viva, 1 a Leu.

Draghi sbroglia la “grana sottosegretari”

5Stelle – Molte le conferme, ma anche un’esclusione di rilievo per la geografia interna dei grillini: quella di Stefano Buffagni, considerato un big del M5S. Nella lista consegnata da Vito Crimi al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Roberto Garofolinew entry tutte al femminile. Si tratta Anna Macina, Barbara Floridia e Dalila Nesci, Ilaria Fontana, deputate, e della senatrice Rossella Accoto. Tra le conferme, quelle di Carlo Sibilia, Manlio Di Stefano, Giancarlo Cancelleri, Pierpaolo Sileri e Alessandra Todde. Rientra (di nuovo al Mef) anche Laura Castelli.

Lega – il partito di Matteo Salvini ha ottenuto nove posti per completare la squadra di Draghi. Al momento, però, la certezza (o quasi) riguarda solo sette. Si tratta di Claudio Durigon, Nicola Molteni, Vannia Gava, Lucia Borgonzoni, Rossano Sasso, Alessandro Morelli e Tiziana Nisini. Dal carroccio, quindi, almeno tre donne a disposizione del premier per le quote rosa.

Pd – I posti sono 6, con un solo uomo, l’ex ministro Enzo Amendola alle Politiche comunitarie, alcune conferme e qualche sorpresa. Secondo quanto si apprende, resterebbero Simona Malpezzi, Anna Ascani e Marina Sereni. Le novità sarebbero Alessandra Sartore, assessore alla programmazione economica della Regione Lazio, destinata al Mef, e Assuntela Messina al Sud. La scelta di premiare le donne sbarrerebbe definitivamente la strada della riconferma al ministero dell’Economia di Antonio Misiani. Tra i nomi spicca anche quello del radicale Benedetto Della Vedova.

Il forzista Mulè va alla Difesa

Forza Italia – Tra i berlusconiani i nomi più gettonati sono quelli di Debora Bergamini, Giorgio Mulè, Francesco Paolo Sisto, Francesco Battistoni, Gilberto Pichetto Fratin, Giuseppe Moles. Tra questi, Mulè, già direttore di Panorama, potrebbe ricevere la delega all’Editoria.

Italia Viva – Il partito di Matteo Renzi ha indicato due nomi per le possibili nomine. Si tratta della ministra uscente Teresa Bellanova e di Ivan Scalfarotto.

Leu – Liberi e Eguali ha chiesto la riconferma dell’uscente Cecilia Guerra

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