Reddito di cittadinanza, la protesta dei ‘navigator’. Dovevano trovare lavoro agli altri e rischiano il posto

martedì 9 Febbraio 20:21 - di Redazione

Paradossale, ma vero. Devono trovare lavoro agli altri, ma rischiano la disoccupazione. Sono i navigator. Vittime anche loro del fallimento del reddito di cittadinanza. Oggi sono scesi in piazza. In Lombardia, Piemonte, Sardegna si sono fatti sentire.

Navigator in piazza: rischiano il lavoro

Per contratto dovrebbero mettere in relazione domanda e offerta di lavoro. Ma dal 30  aprile rischiano di rimanere senza stipendio. Perché il loro contratto non è ancora stato rinnovato. Tutor e precari.

“Quello dei navigator è uno dei tanti paradossi di questo Paese”, spiega Lino Ceccarelli della Cgil. “Dovrebbero accompagnare i lavoratori senza impiego nel percorso di reinserimento. E invece ad aprile il contratto nazionale di categoria scadrà. E nessuno ancora ha dato notizie su un eventuale rinnovo”. Misteri e misfatti del provvedimento bandiera dei 5Stelle.

Proteste in tutta Italia per il rinnovo del contratto

Continuità occupazionale e valorizzazione delle professionalità. Sono le richieste che i 176 navigator in servizio in Piemonte hanno avanzato durante il presidio organizzato dai sindacati di categoria. L’iniziativa si inserisce nella giornata di mobilitazione nazionale. Per chiedere vengano prorogati di un anno i contratti in scadenza il prossimo 30 aprile.

Dal Piemonte alla Sardegna la protesta dei sindacati

“Servono risposte urgenti e concrete per i navigator. E per tutti i lavoratori disoccupati in difficoltà in Piemonte.  È necessario rafforzare i servizi pubblici al lavoro. E il sistema delle politiche attive del lavoro”. I sindacati sono stati ricevuti in prefettura dove hanno portato testimonianze e dati sul lavoro svolto in questi mesi.

Stessa protesta a Milano. Chiedono la proroga dei contratti. Una riforma complessiva degli ammortizzatori sociali. E la stabilizzazione di tutti i lavoratori precari di Anpal (l’Agenzia nazionale politiche attive per il lavoro). I navigator, assunti nel 2019 per aiutare i beneficiari del reddito di cittadinanza a trovare un lavoro, sono 2.680 in Italia. Di cui 293 in Lombardia. “Dopo la manifestazione abbiamo incontrato un rappresentante della prefettura”,  spiega all’Adnkronos Guido Fratta, segretario generale di Felsa Cisl Lombardia. “E gli abbiamo presentato le istanze della protesta. Il rappresentate della prefettura si è impegnato a presentare le istanze al governo, naturalmente appena sarà costituito il nuovo esecutivo”.

I navigator senza contratto scendono in piazza anche a Cagliari con un sit-in in piazza del Carmine promosso da Cgil, Cisl e Uil. Sempre in mattinata, un’altra delegazione è stata ricevuta in Consiglio regionale dal presidente dell’Assemblea, Michele Pais, “Il Consiglio regionale sosterrà la battaglia dei navigator sardi”, ha assicurato  Pais. “Il compito della politica deve essere quello di evitare il precariato, preferendo le stabilizzazioni. Il caso dei navigator è emblematico“.

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