Mio Italia: «Tempo scaduto, riaprite i ristoranti di sera». Protesta a piazza di Spagna: “Game over” (video)

sabato 6 Febbraio 20:58 - di Stefania Campitelli

Lasciare aprire i ristoranti a pranzo e cena significherebbe diluire le presenze. Anche uno stolto lo capirebbe. I virologi no!”. E’ l’ultimo post di Paolo Bianchini, presidente di Mio Italia, il movimento imprese e ospitalità  che da mesi sta con il fiato sul collo del governo. Che ha gestito ‘in modo vergognoso’ l’emergenza pandemia. E ha perseguitato il settore della ristorazione. Ora la battaglia è sugli orari, sulla necessità di riaprire  anche nelle ore serali, dopo mesi di serrande abbassate e zero fatturato.

Mio Italia a piazza di Spagna: Game over!

L’ultima iniziativa eclatante del Mio è stata ai piedi della scalinata più famosa e bella di Roma. Quella di Trinità dei Monti a piazza di Spagna. Una ventina di fedelissimi del movimento hanno esposto un maxi striscione con la scritta Game Over. Il tempo è scaduto, significa. Al centro dello striscione la foto di una mega cartella esattoriale.  Ha sventolato davanti a turisti e romani increduli fino all’arrivo dei vigili urbani. Stessa manifestazione simbolica al Campidoglio ai piedi della statua di Marco Aurelio.

Lo avevano promesso durante una manifestazione a piazza del Popolo. Se il 1  febbraio il governo Conte non avesse permesso la riapertura di ristoranti, pub, bar anche nelle ore serali avrebbero iniziato lo sciopero fiscale. Disobbedienza civile, necessità. “Continuare a pagare le tasse non è più possibile.  Stop al pagamento di balzelli e tariffe“, dicono i tanti che affiliati a Mio Italia, aderente a Federturismo (Confindustria). “Siamo pronti a lanciare una protesta di natura fiscale. Siamo in tanti e tutti titolari di partita iva e gestori di ristoranti, bar e alberghi. Aderiremo al blocco dei pagamenti non dovuti decisa dal movimento“.

Bianchini: non ci sono evidenze scientifiche per restare chiusi

Qualcosa si muove. Forse. “Sono oltre due mesi, da quando il 2 dicembre 2020 è stato desegretato il verbale del Cts, dove non si parlava di stop all’esercizio serale, che Mio Italia si batte per la riapertura di ristoranti, bar pub e pizzerie. Perché – spiega Bianchini – come ho già evidenziato e come ripeterò fin oltre lo sfinimento, non c’è alcuna evidenza scientifica alla base della decisione di chiusura per le ore di cena”.

E’ accanimento contro i ristoratori

Non si spiega –  continua Bianchini –  “l’accanimento contro i ristoratori. Che stanno continuando a fallire uno dopo l’altro, giorno dopo giorno, in tutto il Paese. Ora, a quanto pare, la battaglia di Mio Italia sta facendo breccia, e da più parti si parla di riapertura dopo le ore 18“. Il riferimento è all’iniziativa presa dal sottosegretario Sileri e non solo. Criticata da una parte del governo. “Noto inoltre con soddisfazione – aggiunge – che la nostra azione incessante per tutelare le attività di somministrazione di cibi e bevande sta facendo proseliti, anche tra chi finora ha sonnecchiato, per usare un eufemismo, e il fronte si sta allargando”. Nel mirino del Mio anche la schizofrenia di Palazzo Chigi. Che fa chiudere e fallire i piccoli imprenditori dell’Horeca (Hospitalitè, Restauration e Café), patrimonio dell’eccellenza italiana, e alimenta la grande distribuzione arricchendo le multinazionali straniere.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Emergenza Coronavirus

In evidenza

News dalla politica