Meloni: “Spero che Gozzini abbia imparato la lezione. Non chiedo provvedimenti disciplinari”

domenica 21 Febbraio 16:56 - di Adriana De Conto
Melloni

Una risposta di classe, senza veleni, propria di chi è molte spanne al di sopra, umanamente e politicamente.  Giorgia Meloni non chiede cacciate o provvedimenti disciplinari nei confronti del docente che ha usato parole infami nei suoi confronti. “Ringrazio il ministro dell’Università, Maria Cristina Messa, e il rettore dell’Università di Siena, Francesco Frati, che questa mattina mi hanno chiamato per esprimermi la loro solidarietà. Sono grata al rettore Frati che, a nome dell’università, ha preso le distanze dagli insulti espressi nei mie confronti da un docente del suo ateneo”.

Giorgia Meloni: “Non chiedo provvedimenti”

Così la leader di Fdi , interpellata dall’Adnkronos, ha tenuto a ringraziare chi ha voluto marcare la propria distanza dall’ignobile delirio di  Giovanni Gozzini. E’ un decente, uno  storico che insegna all’Università di Siena e che nel corso della trasmissione ‘Bene bene Male male’ su Controradio, si è espresso con contenuti e forma inaccettabili e al di fuori di ogni civiltà. Giorgia Meloni ha ricevuto e sta ricevendo la solidarietà di tutti. In primis dal Capo dello Stato che le ha telefonato personalmente. Da più parti e in maniera trasversale si è chiesto che una persona come Gozzini non possa altro che essere rimossa dall’insegnamento. Una figura professionale come un docente, che per esprimere dissenso non sa usare che termini  spregevoli, cosa ci sta a fare su una cattedra? Ma Giorgia è una signora.

“Violenza troppo spesso usata contro di noi”

“Sia al ministro che al rettore ho detto che non entro nel merito delle valutazioni che l’università di Siena vorrà fare; ma che personalmente non chiedo ci siano provvedimenti nei confronti del professor Gozzini. Mi basta che, una volta tanto, ci si sia trasversalmente resi conto della violenza che troppo spesso viene usata contro di noi, e contro di me. Stavolta la lezione, il professor Gozzini, invece di impartirla dovrebbe averla imparata“.

“Grazie a Draghi per la sua telefonata”

A breve giro di posta è arrivata la telefonata del premier. “Ringrazio il Presidente del Consiglio Draghi, che ha telefonato per esprimermi la sua personale solidarietà. Gliene sono grata. Mi auguro che questo brutto episodio, che mi ha vista mio malgrado protagonista, sia utile a difendere uno dei pilastri della democrazia: il rispetto”, ha scritto il presidente di Fdi,su twitter.

Stamane il Giornale  ha dedicato un lungo articolo all’increscioso episodio in cui si chiedeva il motivo dell’aggressione mediatica sempre più spinta negli ultimi tempi nei confronti della leader di FdI (“Vogliono la testa della Meloni: perché è sempre sotto attacco”). Lo faceva rievocando i precedenti, l’attacco della Stampa, in special modo, che entrò inverosimilmente  nella sfera affettiva più intima e familiare di Giorgia. Segnaliamo un bell’intervento di Giampiero Mughini che ha scritto una vibrante lettera aperta a Dagospia, dicendone – alla sua maniera – di tutti nei confronti di  Giovanni Gozzini.

 

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