La frustata di Cacciari: «Senza il Covid, il governo Conte sarebbe già andato a casa un anno fa»

martedì 2 Febbraio 13:40 - di Eugenio Battisti

«Forse le elezioni sarebbero la soluzione più giusta, ma in una situazione del genere Mattarella non scioglierà mai le Camere». È realista. Ma anche sconfortato Massimo Cacciari che dai microfoni di Radio Cusano Campus fa il punto sulla crisi. Ancora in stall0 con la pirotecnica esplorazione di Fico.

Cacciari: senza covid il Conte bis sarebbe andato a casa

“Se non riusciranno a fare il governo, Mattarella farà come Napolitano nel 2011, prenderà Draghi e lo costringerà a fare il presidente del Consiglio. Draghi può venire soltanto se siamo sull’orlo del baratro”, dice il filosofo ex sindaco di Venezia. Per questo spera addirittura spero nel Conte ter perché – dice – «è la soluzione meno peggio».

“Questo è un governo che è stato aggrappato al covid, altrimenti sarebbero andati a casa un anno fa. Quando finirà il blocco dei licenziamenti e l’Inps dichiarerà che non può sostenere ancora un aggravio di Cig del genere, è evidente che a quel punto le tensioni sociali esploderanno“.

Da questa crisi si esce 1-1 palla al centro”

Insomma la pandemia ha salvato le poltrone del Conte bis. L’antipolitica e il populismo che abbiamo conosciuto – dice ancora Cacciari – si ripresenterebbero molto più organizzati e più rafforzati. «Da questa crisi penso che si esca 1-1 palla al centro e si riprende tale e quale dal punto in cui avevamo cessato. Questa mi pare l’ipotesi più credibile».

Le consultazioni? Ridicole. «E’ una situazione che ha dell’incredibile. Bisognerebbe che anche le forze politiche lo riconoscessero e spiegassero alla gente dove stanno le difficoltà. Che discutano dei programmi e delle differenze dopo un anno e mezzo che stanno insieme ha dell’incredibile. Detto questo, tutto è molto spiegabile”.

L’ex sindaco: Renzi poteva evitare questa crisi

Sulle mosse di Renzi non ha dubbi. “C’è una forza politica che aveva l’obiettivo preciso di far fuori Conte. I motivi sono di concorrenzialità politica. Ma in una fase di questo genere, con l’epidemia ancora in corso, con le scadenze drammatiche che dobbiamo affrontare, la competizione politica, nel senso estremo del termine, poteva anche passare in secondo piano. Renzi non mi pare riesca a far fuori Conte, Conte non riesce a far fuori Renzi, quindi è probabile che si finisca come si è partiti, senza peraltro decidere nulla”.

Sul Mes finirà che non cambia nulla

Anche sul Mes l’ex primo cittadino di Venezia ha le idee chiare su come andrà a finire. “Non si giungerà a nessun risultato, comunque vada a finire la crisi. Qui si tratta di resti di partiti che cercano un proprio straccetto di identità senza riuscirci. Speravo che Zingaretti mettesse mano a questa situazione. Ma è stato travolto dalla crisi dell’estate del 2019 e poi dal covid. Forse l’intenzione buona l’aveva. Ma non è riuscito a realizzare assolutamente nulla“.

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