Cardini: “Meloni fa bene a opporsi a Draghi: è l’unica che incarni il primato della politica”

sabato 6 Febbraio 16:58 - di Eleonora Guerra
cardini meloni draghi

“È un uomo di potere, molto legato a forme di governo sovranazionale come Ue e Nato”. Per questo, pur avendo di Mario Draghi “massima stima”, Franco Cardini non ha dubbi sul fatto che “Giorgia Meloni faccia bene a opporsi a un governo” dell’ex governatore della Bce. È, ha spiegato lo storico, un problema di “primato della politica”.

“È libera e incarna il primato della politica”

“Il problema è che oggi la politica non ha più primato: il primato ce l’hanno economia, finanza, tecnocrazia. E mentre Draghi farà il gioco di questi ultimi tre poteri, Giorgia Meloni è l’unica che incarna un ritorno al primato della politica“, ha sottolineato Cardini, parlando con l’agenzia di stampa Adnkronos. Fra i leader politici di oggi, ha proseguito Cardini, Meloni “è una delle più interessanti ed è libera. Ma questa libertà la paga con il sempre corrente rischio di essere emarginata dalle altre forze di centrodestra, più sensibili alle lusinghe dell’interesse contingente, come per esempio aderire al progetto del governo Draghi”.

Cardini: “Meloni fa bene a opporsi a Draghi”

Un rischio che, però, per Cardini va corso. “A mio avviso – ha sottolineato il professore – Meloni ha fatto bene a dire per prima che lei con Draghi non ci sta. Ed ha ragione quando dice che Draghi è espressione della grande finanza internazionale. Poi qualcosa per l’Italia farà, per carità, visto che avrà un enorme potere”.

“Lui farà il gioco di Bce, Banca mondiale, ecc.”

“Draghi – ha proseguito Cardini – è un uomo dell’Europa occidentalista e atlantista. E farà il gioco di tutte le forze orientate in quella direzione, come Bce e Banca Mondiale. Ma non risolverà il vero problema di oggi, di cui parla sempre il Papa: la forbice che si allarga tra molto ricchi e molto poveri. Noi rischiamo sempre più di scivolare dalla parte di quelli che si stanno impoverendo. E forse bisognerebbe trovare una nostra soluzione più che accordarci ai democratici statunitensi sempre convinti che gli interessi degli Usa e quelli del mondo coincidano”, ha sottolineato lo storico, concedendosi una divagazione estera. “Apprezzavo di più il plurilateralismo di Barack Obama. Biden – ha chiarito – lo vedo più orientato a un imperialismo simpatico“.

“FdI ha ragione sull’Ue: serve un modello confederale”

Cardini, poi, è tornato a parlare della leader di FdI, della quale apprezza particolarmente “il fatto che stia parlando di traduzione dell’unità europea in termini politici, sostenendo che il federalismo non può andar bene per l’Europa e che un sovrastato europeo è necessario. Questo volante politico – ha spiegato Cardini – dovrebbe avere una struttura non federalistica, ma confederalistica. Per l’Europa ci vorrebbe una formula allargata di tipo svizzero. Ma finora l’Unione europea è una realtà economica e finanziaria, ma non politica“.

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