Sanremo, è scontro tra Amadeus e Franceschini. Il conduttore potrebbe sbattere la porta

giovedì 28 Gennaio 14:12 - di Romana Fabiani

Amadeus potrebbe dare forfait. Il popolare conduttore che aveva promesso un’edizione storica di Sanremo, in salsa tricolore, starebbe pensando di mollare la conduzione. Motivo della rinuncia il niet del ministro dei Beni culturali al pubblico in sala, anche di figuranti pagati. Le norme valgono per tutti – ha ribadito anche oggi Dario Franceschini in un tweet.

Sanremo, Franceschini dice no al pubblico

“Io spero ovviamente che l’andamento dei contagi consenta di riaprire al più presto i teatri con le misure di sicurezza necessarie. E sto lavorando per questo. Ma le regole vigenti vanno rispettate, dallo spettacolo più grande al teatro più piccolo”. Almeno su Sanremo il governo non litiga. Il ministro dei Beni culturali la pensa come il collega della Salute, Roberto Speranza. Che in nota inviata ieri al Cts ha spiegato. “Per quanto concerne gli spettacoli che si svolgono in sale teatrali, come Sanremo, restano vigenti le prescrizioni di cui all’articolo del decreto del presidente del Consiglio. Che consente gli spettacoli solo in assenza di pubblico. Il Teatro Ariston di Sanremo è un teatro come tutti gli altri. E quindi il pubblico potrà tornare solo quando le norme lo consentiranno per tutti i teatri e cinema.

Amadeus: sono per l’apertura di tutti i cinema e i teatri

Come se non bastasse arriva un’altra tegola su Amadeus. Il conduttore per la seconda volta al timone del Festival si difende e contrattacca. “L’obiettivo da colpire non deve essere il festival. Mi dispiace che chi fa questo lavoro debba colpirci”. Poi aggiunge di essere da sempre per l’apertura dei teatri e dei cinema”.

Il Codacons chiede di rinviare la kermesse

La tegola arriva dal Codacons. La richiesta di far slittare la kermesse canora. In una nota ‘trionfante’ l’associazione dei consumatori annuncia che il governo ha accolto le richieste che denunciavano il tentativo della Rai di violare il Dpcm sul Covid. Per il presidente Rienzi la situazione che si è determinata “impone ora di fare un passo indietro. E mettere la salute pubblica davanti agli interessi economici e pubblicitari della Rai, rinviando il Festival ad altra data”.

Entro 24 ore la matassa dovrebbe sbrogliarsi. Domani il Comitato tecnico scientifico si riunirà per prendere in esame la richiesta del ministro Speranza. Che ha chiesto agli esperti le indicazioni “sul protocollo di sicurezza per artisti e maestranze”. Non è detto che il Cts non si pronunci anche sulla presenza del pubblico di figuranti scritturati. La telenovela su Sanremo 2021 forse è appena cominciata.

Lucarelli: con 500 morti al giorno si parla di Sanremo

‘Appassionantissimo questo dibattito da prime pagine sul pubblico a Sanremo con 500 morti al giorno. E una crisi di governo”. E’ il tweet velenoso e ironico di Selvaggia Lucarelli. Che, come sempre, non ha rinunciato a commentare il ‘fatto del giorno’. La polemica sanremese tiene banco sulla stampa e su social. Come sempre, più di sempre.

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