Roberto Maroni ricoverato in ospedale a Varese: quali sono le sue condizioni attuali

martedì 5 Gennaio 8:44 - di Carlo Marini
Maroni ospedale

Roberto Maroni si trova da ieri sera in ospedale a Varese, dopo un malore, sotto osservazione in attesa degli esiti degli esami. L’ex presidente della Lombardia e esponente di spicco della Lega si trovava in casa quando si è sentito male. Per il mancamento è caduto a terra procurandosi una lieve ferita al volto. Al momento, si apprende da fonti della Lega, è vigile, in attesa di conoscere il suo stato di salute.

Maroni ricoverato in ospedale da ieri sera

A quanto emerso si trovava a casa sua a Lozza, alle porte del capoluogo. L’esponente del Carroccio si è accasciato a terra picchiando la testa e ferendosi lievemente. Maroni è arrivato al Pronto soccorso vigile. È stato quindi trattenuto in osservazione all’ospedale di Circolo di Varese per comprendere le cause del malore che lo ha colto. Nella seduta del Consiglio comunale di Varese del 28 dicembre scorso, Maroni aveva lanciato una sorta di manifesto della sua campagna a sindaco per il 2021.

Il leader della Lega Matteo Salvini, fanno sapere dal Carroccio, gli ha scritto un messaggio e si tiene costantemente aggiornato sulle condizioni dell’ex ministro, al quale ha augurato pronta guarigione.

La recente intervista su vaccini e minacce

In una recente intervista al Giornale l’ex ministro dell’Interno invitava ad agire subito contro chi minaccia di morte quelli che scelgono di vaccinarsi. “Se fossi ancora ministro dell’Interno chiederei subito alla Polizia postale di identificare chi ha lanciato le minacce contro un’infermiera colpevole solo di avere scelto di vaccinarsi dopo avere fatto il suo dovere in questi mesi drammatici”. E non solo. Secondo l’ex presidente della regione Lombardia, bisognerebbe coinvolgere anche i servizi segreti e chiedere loro di controllare chi manovra, per i suoi interessi, queste iniziative contro la vaccinazione obbligatoria. “Questi che hanno minacciato l’infermiera sono dei pazzi. I primi a dover prendere le distanze da loro sono i No Vax, portatori di una linea che io non condivido ma che ha pieno diritto di esprimersi, perché ha una sua dignità scientifica e si appoggia su garanzie costituzionali”.

 

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