Ricciardi: «Non perdiamo più tempo con le zone colorate, ci vuole un lockdown in tutta Italia»

domenica 17 Gennaio 13:21 - di Fortunata Cerri
Ricciardi

«In questa fase è inutile perdere tempo con le zone multicolore. Serve un lockdown nazionale, severo e immediato di tre-quattro settimane per facilitare la vaccinazione e proteggerla dalla variante inglese, che altrimenti prenderebbe il sopravvento anche in Italia aumentando i contagi». È quanto ribadisce Walter Ricciardi, professore ordinario di Igiene all’Università Cattolica e direttore scientifico degli Istituti Maugeri, nonché consulente del ministro della Salute Speranza, in un’intervista alla Stampa.

Ricciardi: «Il tracciamento è inadeguato»

Secondo Ricciardi l’ondata dei contagi del periodo natalizio «è già arrivata, i 475 morti di ieri sono quelli contagiati a Natale». Quanto ai 16.310 nuovi casi, «le misure prenatalizie hanno impedito una crescita enorme dei contagi, ma non li hanno diminuiti. La curva è stabile da molto tempo a un livello alto che rischia di nuocere alla campagna vaccinale, oltre che continuare a uccidere circa 500 italiani al giorno». E per il professore, «per ogni caso accertato ce ne sono uno o due non rilevati. In Italia si possono stimare 5-600mila attualmente positivi. Certo il tracciamento resta inadeguato, perché le regioni sottovalutano l’importanza dei tamponi».

«Le zone rosse non abbattono l’epidemia»

Ricciardi ammonisce quindi che «le regole delle zone rosse sono sufficienti per rallentare l’epidemia, ma non per abbatterla» e Il sistema dei colori «va bene in un’epidemia discendente, non nella fase attuale di plateau o di crescita». «L’unica soluzione attuale è un mese di lockdown generale, che faciliti la vaccinazione e blocchi l’avanzata della variante inglese», ribadisce.

«Più il virus si replica più varia»

E sulla variante brasiliana dice: «Se ne sa ancora poco, ma pare preoccupante. La speranza è che i tanti morti in Brasile siano dovuti più al crollo del sistema sanitario che a essa. Tutte le varianti vanno tenute sotto controllo e, se possibile, prevenute diminuendo la circolazione dell’infezione. Più il virus replica più varia».

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