Mattarella non intende fare il suggeritore di Conte: “Adesso se la sbrighi lui…”

giovedì 14 Gennaio 8:20 - di Redazione

Sergio Mattarella chiede solo di fare in fretta. Matteo Renzi ha lasciato aperte le porte per una ripartenza senza Giuseppe Conte. Al quale ora spetta la prossima mossa. L’incontro con il Capo dello Stato Mattarella, ieri, non va letto come il consolidamento di un asse con il Quirinale.

Mattarella non fa il suggeritore di Conte

Lo specifica il quirinalista del Corriere, Marzio Breda, che oggi scrive: “Adesso tocca al presidente del Consiglio trarre le conclusioni di questa fase della partita e fare a propria volta una contromossa. Assumendosene in prima persona la responsabilità, visto che Sergio Mattarella non farà il suo suggeritore – tengono a puntualizzare nell’entourage quirinalizio – così come non ha mai voluto essere considerato (né essere in senso assoluto) «la terza gamba» del governo. Il suo Lord Protettore, insomma”.

Mattarella a Conte: la sintesi spetta a lei…

Il Capo dello Stato è anche stanco di questo tira e molla nella maggioranza che troppo a lungo si è protratto. E avrebbe chiesto a Conte solo una cosa – sempre secondo la ricostruzione del Corriere – “Cercate di uscire velocemente dalla condizione di incertezza in cui versa il governo, c’è l’allarmante situazione causata dalla pandemia da affrontare… Per il resto, la sintesi sta a lei».

Le tre strade che ha davanti a sé Conte

“Quindi – prosegue Breda – ora il premier ha davanti a sé tre strade: 1) Conte prende atto della sortita di Renzi, va al Quirinale e si dimette, sperando che le dimissioni siano respinte o di avere un reincarico. 2) Conte va subito a riferire alle Camere, parlamentarizzando una crisi nata al buio e annusando lì, sul campo di tutte le manovre, se esistono margini per rilanciarsi. 3) Conte sfida il rivale in Aula chiedendo la fiducia e avendo magari intanto contrattato il sostegno dei fatidici responsabili”.

Mattarella non gradisce la soluzione dei responsabili

Proprio quest’ultima opzione però, quella dei responsabili, che nelle ultime ore appare sempre più probabile, non risulterebbe gradita al Quirinale che ha sempre evocato il bisogno di «maggioranze solide e con un perimetro ben chiaro”.

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