Mattarella chiama Renzi: per ora niente crisi, e Italia Viva tratta sui nomi di Boschi e Rosato

lunedì 11 Gennaio 8:44 - di Riccardo Angelini

Si muove il Quirinale per frenare Matteo Renzi e arrestare i venti di crisi. Un retroscena della Stampa racconta infatti di una telefonata di Sergio Mattarella al leader di Italia Viva. Mattarella ha chiesto a Renzi di non far dimettere le due ministre Bonetti e Bellanova e aprire la crisi di governo prima dell’approvazione del Recovery Fund.

Renzi ha dovuto ascoltare Mattarella

E Renzi “ha dovuto ascoltare quello che è stato ben più di un monito. E siccome quando il capo dello Stato esercita una moral suasion difficilmente si può far finta di nulla, il risultato è che per almeno una intera settimana, il governo dovrà rimanere con i ranghi al completo“. Del resto Mattarella già nel discorso di Capodanno aveva lasciato intendere di non approvare le mosse di Renzi, con quel richiamo esplicito a “non inseguire interessi di parte”. E anche con quell’accenno al “tempo dei costruttori”. Un termine non scelto a caso visto che Renzi ha fatto carriera in quanto “rottamatore“. Uno che demolisce dunque e non certo uno che ricostruisce.

Dopo la telefonata Renzi-Mattarella, qual è ora la tabella di marcia

A questo punto la tabella di marcia sarebbe questa: il piano del Recovery riveduto e corretto, sarà approvato dal consiglio dei ministri (pare mercoledì) e poi approderà di corsa alle Camere, con la speranza di tutti che sia votato entro una settimana.

Boschi al Lavoro e Rosato alla Difesa

Poi ci sarà il mega rimpasto che salverebbe ancora una volta Conte. “Si parla – scrive La Stampa – di un patto di legislatura, da stringere dopo il varo del Recovery, mettendo sul piatto un compromesso sul Mes e i soldi alla Sanità, sulla legge elettorale, le riforme e sugli altri nodi, come Autostrade e la Giustizia. Con l’offerta a Iv del raddoppio della squadra, ingresso della Boschi al Lavoro e di Rosato alla Difesa assicurati”.

Renzi trattiene i suoi: hanno capito che facciamo sul serio

Matteo Renzi dunque, come scrive Il Fatto, anche oggi farà dimettere le sue ministre “domani”. Insomma il leader di Italia Viva ha scelto la tattica del temporeggiare. E consola i suoi dicendo che in ogni caso l’Italia e gli avversari hanno capito “che noi si fa sul serio”. E spiega che i renziani non possono permettersi di passare per quelli che bloccano il Recovery Fund. Proprio come ha chiesto Mattarella

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