Le siringhe di Arcuri nel mirino della Corte dei Conti, ma il commissario si difende: «Indicazioni dell’Aifa»

mercoledì 27 Gennaio 11:19 - di Giorgia Castelli
Arcuri

La Corte dei Conti vuole vederci chiaro sulle siringhe volute da Domenico Arcuri. La Procura contabile del Lazio, come si legge su Repubblica, ha aperto un fascicolo per verificare se la spesa sostenuta (circa una decina di milioni) sia stata proporzionale ai benefici, o se invece, un risultato analogo poteva essere raggiunto con altre siringhe munite di aghi standard. Le siringhe volute da Domenico Arcuri hanno fatto subito discutere. Alcuni hanno sostenuto che costerebbero fino a sei volte in più rispetto a quelle normali. Si tratta di una fornitura di 157 milioni di siringhe di precisione Lucchetto Luer con cono e ago che si avvita. Per Arcuri sarebbero le uniche in grado di estrarre sei dosi di vaccino Ffizer per fiala anziché cinque.

Arcuri e la fornitura di siringhe per il vaccino

Repubblica spiega che non si tratta dell’unica ipotesi di danno erariale su cui si intende procedere. Infatti i magistrati contabili di Roma avrebbero aperto altri fascicoli che riguarderebbero le forniture di mascherine e l’appalto dei banchi scolastici con le rotelle. Ma, svela Repubblica,  che all’orizzonte si profila un “conflitto” col governo. E riguarda lo “scudo” garantito al Commissario straordinario attraverso il decreto Cura Italia.

Il conflitto col governo

Di che cosa si tratta? L’articolo 122, comma 8,  in riferimento ai «contratti relativi all’acquisto di beni» ritenuti idonei «a far fronte all’emergenza» puntualizza che «tutti questi atti sono sottratti al controllo della Corte dei Conti, fatti salvi gli obblighi di rendicontazione». Ed ancora: «Per gli stessi atti la responsabilità contabile e amministrativa è comunque limitata ai soli casi in cui è stato accertato il dolo del funzionario».  Una norma che garantirebbe, secondo i magistrati, ad Arcuri un potere discrezionale quasi assoluto. Non solo. Scrive Repubblica, prevedendo il dolo come presupposto, quella norma equiparerebbe il danno (per spese non congrue) all’evento penale. E quindi confondendo profili e responsabilità diverse, su cui non a caso indagano uffici diversi, Corte dei Conti o Procura ordinaria. Ecco perché, prosegue Repubblica, i magistrati contabili, nell’ipotesi in cui fossero accertati degli sprechi, non escluderebbero di sollevare la questione di costituzionalità.

Ma Arcuri non sembra preoccupato. Gli uffici del Commissariato, conclude Repubblica,  in merito all’acquisto delle particolari siringhe ad avvitamento, sottolineano che la scelta è dipesa dalle indicazioni «sia delle case produttrici dei vaccini, sia dell’agenzia Aifa che richiedeva l’utilizzo delle Luer lock», considerate strumenti «a maggiore precisione e sicurezza nell’interesse collettivo».

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