Il governo ai saldi finali: Pd e M5S ora ci provano con Forza Italia. Tutto per salvare le poltrone

venerdì 22 Gennaio 8:50 - di Valeria Gelsi
governo forza italia

È corsa contro il tempo nella maggioranza per la campagna acquisti a sostegno del governo. La situazione era già complicata prima. E ora che sulla pattuglia centrista, su cui puntava Giuseppe Conte, si è abbattuta l’inchiesta di Catanzaro con il coinvolgimento anche dell’ormai ex segretario Lorenzo Cesa, la situazione si fa ancora più complicata. Il M5S, infatti, ha già messo le mani avanti sull’opportunità di imbarcare una forza politica travolta dall’accusa di collusione con la ‘ndrangheta. Così, pallottoliere alla mano, pare proprio che per tenere in vita il governo a Pd e M5S non resti che cercare di pescare dentro Forza Italia.

L’appuntamento con la relazione di Alfonso Bonafede

Il governo ha a disposizione solo una manciata di giorni. Non c’è solo il richiamo del Quirinale a dare in fretta stabilità alla traballante accozzaglia giallorossa, trovando altri parlamentari disposti a sostenerla con un repentino cambio di casacca. C’è un appuntamento preciso: il voto di mercoledì sulla relazione del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. Lo scoglio maggiore resta sempre il Senato. Matteo Renzi ha annunciato che Italia Viva che non voterà la relazione. Dunque, bisogna puntare sui singoli. Fra i centristi si guarda a Paola Binetti e forse a un altro senatore e poi si punta su quattro o cinque fuoriuscite renziane.

La campagna di reclutamento e i veleni tra Pd e M5S

Il reclutamento è affidato in particolare al Pd, oltre che allo stesso Conte. Secondo un’indiscrezione del Fatto Quotidiano, il M5S accusa gli alleati di non impegnarsi abbastanza, specie per quanto riguarda il corteggiamento dei renziani. Da casa dem replicano che “Franceschini ormai non si occupa d’altro”. Ma più significativa della solerzia del ministro dei Beni culturali, appare quella di una vecchia volpe della politica qual è l’immarcescibile Goffredo Bettini, consigliere politico del segretario Nicola Zingaretti. Sarebbe in capo a lui la delicata partita con Forza Italia.

Il governo appeso alla speranza di tentare Forza Italia

Secondo Il Fatto, Bettini in queste ore sarebbe “in costante contatto con Gianni Letta“. Mentre è un altro vecchio volpone come Bruno Tabacci a sostenere che “molti forzisti si sono mangiati le mani dopo aver letto del sì di Renata Polverini“. A quanto riferito, in vista del voto di mercoledì, i giallorossi si accontenterebbero di alcune assenze strategiche nelle file di Forza Italia, che consentirebbero di abbassare i numeri di un voto che non richiede la maggioranza assoluta. Insomma, pur di continuare a vivacchiare giorno per giorno, si attaccano a tutto.

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