Chi sono le cinque vittime dell’assalto a Capitol Hill. Un agente e quattro supporter di Tump

venerdì 8 Gennaio 15:05 - di Redazione
Capitol Hill

Sono cinque le vittime dell’assalto di mercoledì a Capitol Hill a Washington. Quattro sostenitori di Trump e l’agente della Capitol police, il 40enne Brian D. Sicknick morto ieri sera in seguito a un collasso riportato dopo “essersi scontrato fisicamente” con i manifestanti.

Ashli Babbitt, uccisa da un agente della Capitol Police

Ashli Babbitt, 35 anni, veterana dell’Air Force, è morta dopo essere stata colpita da un proiettile della pistola di ordinanza di un agente della Capitol police. Con un gruppo di manifestanti aveva fatto irruzione in Campidoglio e, come ha spiegato la polizia, “stava dirigendosi, insieme ad altri verso la Camera dei deputati in cui avevano trovato rifugio diversi parlamentari”. Babbitt è stata ricoverata in ospedale dove è morta la sera di mercoledì. Sui social media si descriveva come una patriota.

Ben Phillips colpito da ictus

Benjamin “Ben” Phillips, programmatore di 50 anni, aveva organizzato il trasporto a Washington per diverse decine di ‘trumpisti’ della Pennsylvania. Aveva fondato un canale social dedicato ai sostenitori del Presidente uscente.

“Sembra il primo giorno del resto delle nostre vite. Dovrebbero definire il 2021 l’Anno Zero perché accadrà qualcosa”, aveva detto ai suoi compagni durante il viaggio. E’ morto al George Washington Hospital dopo essere stato colpito da un ictus, hanno reso noto i suoi amici citando la versione resa loro dalla polizia. Non ci sono indicazioni di una sua partecipazione all’irruzione al Congresso.

Kevin Greeson morto di infarto

Kevin Greeson, 55 anni, sfegatato sostenitore di Trump dell’Alabama, è morto di infarto durante l’irruzione a Capitol Hill. Era attivo sul twitter della destra americana Parler.

Rosanne Boyland è rimasta schiacciata dalla folla

Rosanne Boyland, 34 anni della Georgia, una storia di arresti alle spalle anche per possesso di eroina e cocaina, secondo i media locali. La polizia di Capitol Hill ha reso noto di aver cercato di salvarla, forse dopo che era rimasta schiacciata dalla folla, con procedure di emergenza per problemi cardiocircolatori dopo che aveva fatto irruzione al Congresso. Il cognato, Justin Cave ha ammesso che “le parole del Presidente hanno incitato i disordini in cui sono morti quattro dei suoi sostenitori”.

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