Censura web per Trump, Meloni ironica: “Francia e Germania protestano, ora l’Italia si sveglierà”

lunedì 11 Gennaio 19:43 - di Eugenio Battisti

A pensar male si fa peccato, ma qualche volta ci si indovina. E’ un po’ malizioso ma probabilmente veritiero l’ultimo post che Giorgia Meloni dedica al caso della censura dei social media a Donald Trump. E’ una scommessa quella della leader di Fratelli d’Italia. Che ha nel mirino la sinistra italiana. E il suo scarso coraggio.

Meloni: Dopo Germania e Francia la sinistra italiana si accoda

“Scommettiamo che ora che anche Francia e Germania hanno condannato Twitter e i social per aver cancellato le pagine di Trump, la sinistra nostrana e il governo usciranno dal loro silenzio vigliacco e prenderanno le distanze anche loro dalla deriva liberticida dei giganti del web?”.

Censura Trump, il silenzio  vigliacco della maggioranza

Forse accadrà. Di sicuro dal giorno del bavaglio all’ex presidente Usa da parte dei giganti del web (fa, Twitter, Instagram) la maggioranza giallorossa e la sinistra italiana si sono ben guardate dal commentare la cancellazione delle pagine social di Trump. Non una parola di condanna nei confronti dell’operazione bavaglio da parte di privati che decidono unilateralmente chi può esprimere le proprie idee e chi no. Chi può utilizzare la rete e chi non è degno.

La condanna severa della Merkel

Una mossa così ardita che persino Frau Merkel e monsieur Macron, che pure non posso essere tacciati di simpatie per the Donald, non hanno potuto ignorare. La cancelliera tedesca ha parlato di faccenda problematica. A proposito del blocco dell’account Twitter del presidente Usa. “Gli operatori dei social network – ha dichiarato Steffen Seibert, portavoce dell’esecutivo tedesco – hanno la responsabilità di garantire che la comunicazione politica non sia avvelenata dall’odio e dall’istigazione alla violenza. La libertà di espressione, in quanto diritto fondamentale di significato basilare, può tuttavia essere limitata solo dal legislatore“.

In Francia, è stato il ministro dell’Economia Bruno Le Maire a commentare. Senza giri di parole. “Ciò che mi sciocca è che sia Twitter a decidere di chiudere il profilo di Trump. La regolamentazione dei colossi del web non può avvenire attraverso la stessa oligarchia digitale”.

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