Azzolina non vuole chiamarla “maturità light”, ma a viale Trastevere brancolano nel buio

giovedì 21 Gennaio 17:56 - di Luisa Perri
maturità light

La maturità del 2021 sarà una maturità light come uno yogurt della pubblicità di Beppe Grillo.  All’epoca della ministra Lucia Azzolina anche le definizioni sono coniate secondo gli standard culturali di riferimento. E quello della ministra pentastellata non va oltre gli slogan del fondatore del Movimento 5 Stelle.  

Da parte sua, la Azzolina promette rigore che finora nessuno ha ancora visto a viale Trastevere. Sarà “un esame serio e non light, anche se ancora non è stata decisa la modalità di svolgimento”. Così la ministra dell’ Istruzione, a margine di una visita alla scuola superiore Gobetti-Volta di Bagno a Ripoli (Firenze).

Maturità light, come lo yogurt di Grillo

A Viale Trastevere non sanno che pesci pigliare

“Al ministero dell’Istruzione per il momento non abbiamo preso alcuna decisione, al di là di quello che riportano i giornali”, ha puntualizzato la ministra. “Nei prossimi giorni – ha aggiunto Azzolina – vedremo come sarà fatto l’esame. Ci sono delle interlocuzioni in corso. Stiamo sentendo tutti: le consulte degli studenti, le famiglie, i sindacati e le associazioni dei docenti. Metteremo insieme tutto quello che pensano e poi nel giro di pochi giorni diremo come si farà l’esame”.

Azzolina ha sottolineato che Il termine ‘Maturità light’ coniato per le modalità d’esame di Stato, “non mi piace come definizione e non mi appartiene”, e che “sarà sicuramente un esame serio, che deve tener conto ovviamente dell’anno scolastico che i nostri studenti e le nostre studentesse stanno affrontando, e deve essere soprattutto un esame per cui la decisione venga condivisa con tutti”.

Quanto alla Dad, la Azzolina l’ha esaltata. “Ci ha permesso di affrontare lo scorso anno scolastico. Di salvarlo, di creare un rapporto che si sarebbe interrotto brutalmente fra gli insegnanti e i nostri studenti. Ma ritengo che la Dad sia sicuramente uno strumento utile ma deve essere limitato nel tempo. Non si può fare di certo un anno di Dad”, ha detto Azzolina, ribadendo che “la scuola non è solo apprendimento, la scuola è vita”, e “se gli studenti comunque escono di casa, e lo sappiamo benissimo, tanto vale che vadano in un ambiente controllato come la scuola perché tutta la comunità scolastica ha lavorato perché lo sia”.

Maturità light: alla Azzolina non piace il termine, ma sarà cosi

A seguire la Azzolina ha sciorinato altre banalità da tema di quinta elementare. “L’istruzione è un diritto costituzionale e deve essere tutelato in un Paese civile che pensa al futuro delle nuove generazioni”, ha sentenziato. “Se tutti insieme lavoriamo e facciamo squadra per un obiettivo, quello dell’istruzione e della formazione dei nostri studenti e delle nostre studentesse, i risultati si ottengono. Ovvio che si debba essere sempre molto prudenti, perché viviamo all’interno di una pandemia”.  Chiosa perfetta per un discorso “light”. All’altezza del prossimo esame di maturità.

 

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