Il dolore per la morte di Paolo Rossi tra ricordi e lacrime: «Un grande uomo, mai sopra le righe»

giovedì 10 Dicembre 9:59 - di Massimo Baiocchi
Paolo Rossi

Anche la Camera dei deputati si unisce al ricordo di Paolo Rossi, che ha perso la sua ultima battaglia contro una lunga e inesorabile, malattia. Molti deputati, in apertura di seduta, intervengono per commemorare brevemente Pablito, tributando, in piedi, un lungo applauso all’eroe calcistico di Spagna 82.

Il grande dolore per Paolo Rossi

Il dolore colpisce tutti, dal mondo dello sport al mondo della politica e dello spettacolo. «Campione del mondo, Campione del mondo… Campione del mondo». Sono le uniche parole in cima alla foto più famosa di Paolo Rossi che Angelo Branduardi posta su facebook.

Lollobrigida: «Quando accadde l’impossibile»

«Spagna ’82… accadde l’impossibile. Il mito di Paolo Rossi e di quella nazionale imparata a memoria ha segnato l’esistenza di una generazione. Quella squadra è stata simbolo moderno di una Nazione capace di cose straordinarie. A Dio Campione del Mondo!». Lo scrive su Facebook il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida.

Le lacrime di Boniek e Dossena

«Lo ammetto… piango. Facevi parte dei gruppo di “Amici Veri”… con Te non solo ho vinto… ma anche vissuto…». Sono le parole dell’ex attaccante della Juventus Zbigniew Boniek su Twitter. «Alla notizia», dice Beppe Dossena, «mi mancava l’aria e il fiato e sono dovuto uscire di casa. Ho avuto anche un rapporto particolare con lui, nel 1982-83 abbiamo fatto una campagna pubblicitaria insieme. Avevano un ristorante insieme, abbiamo passato le vacanze insieme a Ibiza e a Forte del Marmi. Siamo stati a casa di Miguel Bosè, sono tanti i ricordi».

Salvini: «Un campione, dentro e fuori»

«Mamma mia, questo è stato un anno terribile, speriamo passi presto», dice Matteo Salvini a Radio Anch’io. Quella vittoria azzurra resta negli occhi di ogni italiano. «Avevo 9 anni ed ero al campo scout in Trentino, festeggiammo tutta la notte. Ricordo quella gioia pazzesca che regalò a tutti gli italiani e poi, da milanista, ricordo anche qualche gol segnato nel derby. È stata una persona eccezionale, mai sopra le righe, umile. Un campione in campo e fuori». Lo ha detto a ‘Radio Anch’io’ su Radio Raiuno il leader della Lega, Matteo Salvini, ricordando Paolo Rossi, protagonista delle vittoria azzurra ai mondiali di calcio di Spagna ’82.

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Pietro Vierchowood: «In area di rigore…»

«È stato un grande giocatore del Mondiale ’82. E soprattutto era una persona molto sensibile, una brava persona. Ci siamo visti nella Nazionale master. Era anche molto a modo, era un bravo “ragazzo” anche se aveva 64 anni. Il 2020 è stato un anno veramente infausto, nato male e finito peggio». È il ricordo di Pietro Vierchowod all’Adnkronos. «Rossi l’ho visto dagli esordi fino a quando ha smesso, era un centravanti atipico. Si vedeva poco durante la partita ma in area di rigore come arrivava il pallone faceva gol. Giocatori con queste caratteristiche di “rapina” non ce ne sono. Lui aveva la capacità di capire prima dove arrivava la palla anche dopo un rimbalzo o una carambola. È una grande perdita per il calcio mondiale. Avevo letto che non stava bene ma non pensavo che potesse lasciarci così presto».

«Paolo Rossi nei nostri cuori»

«Nei nostri cuori, per sempre. Addio Pablito», scrive Matteo Renzi su Twitter. E Giovanni Toti aggiunge: «Gli italiani perdono il loro eroe del Mundial, Paolo Rossi. Il fuoriclasse timido ma implacabile che nel 1982 trascinò gli azzurri alla conquista della coppa del mondo. Addio Pablito, resterai nella storia dell’Italia più bella».

Zaia e Fontana, l’addio a Paolo Rossi

«Ciao grande campione. Riposa in pace». È il messaggio che insieme a due foto di Paolo Rossi, il presidente del Veneto Luca Zaia ha postato sul proprio. «Addio Paolo, in quel 1982 ci hai regalato un sogno. Riposa in pace’», dice a sua volta il governatore della Lombardia, Attilio Fontana.

Antonella Clerici: «Ci ha fatto sognare»

«Anche Paolo Rossi se ne va in questo terribile 2020», dice Antonella Clerici. «Un uomo gentile, un indimenticabile calciatore che ci ha fatto sognare. Per sempre campione del mondo nel cuore di tutti gli italiani».

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