Dl Sicurezza, il governo mette la fiducia. Bagarre al Senato contro il ministro D’Incà

giovedì 17 Dicembre 16:20 - di Valerio Falerni
dl Sicurezza

Bagarre al Senato un secondo dopo l’annuncio del ministro D’Incà del voto di fiducia da parte del governo sul decreto Sicurezza. È accaduto mentre presiedeva Ignazio La Russa, costretto ad interrompere la seduta previo invito ai questori «a ripristinare l’ordine». Una decisione obbligata dopo che intorno a D’Incà s’erano assembrati molti senatori, in gran parte leghisti, che poi hanno anche occupato i banchi del governo. I Dl sicurezza, com’è noto, rappresentano il lascito più importante dell’anno trascorso da Matteo Salvini al ministero dell’Interno. Ora, invece, in nome dell’opportunismo e delle poltrone, il Conte-bis disfa quanto fatto dal Conte-1. È una vergogna che ricade interamente sui Cinquestelle: dicono “dì” al decreto quando governano con la Lega; lo cambiano ora che da alleati del Pd. Della serie, “Francia o Spagna…”.

La Russa costretto a sospendere la seduta

Ma torniamo alla bagarre del Senato. Come da copione, il Pd ha bollato la protesta come «squadrismo» attaccando La Russa per averla consentita. In realtà, dalle parole da questi pronunciate prima della sospensione, pare che un senatore avesse chiesto di intervenire sul dl Sicurezza. E prima dell’intervento di D’Incà. È ipotizzabile che a scatenare la protesta sia stata la rapidità con cui il ministro ha annunciato la fiducia, richiesta sempre invisa ai parlamentari poiché strozza il dibattito. Tanto più in questo caso, con la richiesta giunta appena dopo l’appassionato intervento del relatore di minoranza, il leghista Simone Pillon.

L’opposizione: «Da D’Incà inaudita forzatura»

I senatori dell’opposizione contrattaccano e accusano D’Incà di aver tentato «una forzatura senza precedenti». Il ministro ha infatti chiesto di parlare prima dell’inizio della discussione generale sul dl Sicurezza e non al termine come avviene solitamente. Una richiesta a dir poco irrituale che ha insospettito La Russa: «Che cosa vuol fare – ha chiesto – ? Sta per iniziare la discussione generale». Per tutta risposta, il ministro ha ribadito la sua richiesta. «Ha spiazzato tutti», lamentano i senatori dell’opposizione. È vero che il governo può sempre intervenire. Ma, ha sottolineato La Russa rivolgendosi al rappresentante dell’esecutivo, «sa bene che è irrituale prima della discussione generale».

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