Crisanti: «Se continua così, l’Italia avrà più morti di tutti. Supereremo anche l’Inghilterra»

domenica 6 Dicembre 11:00 - di Gianluca Corrente
Crisanti

«Se continua così, tra poco supereremo l’Inghilterra. E l’Italia avrà il triste primato di avere più morti di tutti, sia in termini assoluti sia probabilmente in termini relativi alla popolazione». Lo ha detto a Sky Tg24 Live il direttore del laboratorio di microbiologia dell’Università di Padova, Andrea Crisanti. «Non dobbiamo dimenticare che il numero dei morti è una funzione del numero delle persone infette. Io penso che quando eravamo a 4 o 5mila casi al giorno, forse dovevamo fare qualcosa prima e qualcosa di più. Adesso di fatto stiamo scontando il fatto che siamo arrivati a giorni in cui c’erano 40mila casi al giorno. E il numero dei morti continuerà ad essere alto perlomeno per qualche settimana ancora. Ci vorranno almeno tre settimane per vedere un calo».

Crisanti e il numero dei morti

« La sfida vera», aggiunge Crisanti, «sarà dopo Natale, perché con questi numeri non penso che potremo riprendere una vita normale. E per vedere l’impatto della vaccinazione» e capire se raggiungeremo il 70% degli italiani immunizzati «aspetteremo fino a giugno. Ci vorranno 6-7 mesi per l’impatto del vaccino. Non abbiamo ancora un sistema per far sì, se i casi si abbassano, che rimangano tali».

«È una funzione ritardata dei dati positivi»

«Dovremo aspettare ancora per veder calare davvero il numero dei decessi». Lo conferma Massimo Ciccozzi, dell’Università Campus BioMedico. «Sono d’accordo con Andrea Crisanti: il numero dei morti che vediamo oggi è una funzione ritardata dei casi positivi. Insomma, ci raccontano l’intensità dei contagi delle scorse settimane. Se il valore di Rt è il primo indice a scendere, il dato dei decessi è l’ultimo a cambiare. Penso che dovremo aspettare 2-3 settimane per registrare un calo nei decessi». «Inoltre è vero che i nuovi positivi sono in calo. Ma – dice ancora Ciccozzi – per riprendere seriamente il tracciamento e tirare un sospiro di sollievo penso che dovremo arrivare a 5.000-10.000 nuovi casi al giorno».

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