Covid, Meloni: “Da Cina ignobile propaganda contro l’Italia. Il governo cosa fa per tutelarci?”

11 Dic 2020 16:34 - di Gigliola Bardi
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È una vera e propria “campagna globale di disinformazione” quella che la Cina sta portando avanti per distogliere l’attenzione dalle proprie responsabilità rispetto alla diffusione del Covid. E nella quale l’Italia finisce sempre più nel mirino. A lanciare l’allarme è stata Giorgia Meloni, che si è rivolta al governo per sapere quali azioni abbia messo in atto “per tutelarci da questa ignobile propaganda“. E, insieme, per “chiedere conto” a Pechino della nascita del virus.

L’attacco di Pechino all’Italia: l’Oms indaghi su di loro

L’intervento di Meloni, che ha annunciato un’interrogazione parlamentare di FdI, arriva all’indomani della richiesta cinese di inserire la Lombardia nelle indagini dell’Oms sulle origini del coronavirus, al fianco di Wuan e dell’Hubei. Richiesta arrivata dal quotidiano nazionalista Global Times, sulla scorta della notizia del virus rintracciato nel tampone di un bambino italiano effettuato il 21 novembre del 2019, quindi prima della data, l’8 dicembre, che Pechino ha indicato come primo caso cinese individuato.

La strumentalizzazione degli studi scientifici

Proprio la richiesta di indagare sull’Italia rappresenta un salto di qualità nella propaganda cinese. Finora media e autorità cinesi, infatti, si erano “limitati” a dare ampio e spesso fazioso risalto a qualsiasi notizia potesse deviare l’attenzione dalle responsabilità del regime. Fra queste anche il precedente studio dell’Istituto tumori di Milano che aveva rintracciato anticorpi per il Covid in campioni di sangue prelevati a settembre.

Meloni: “Dalla Cina ignobile propaganda sul Covid”

“La Cina sta avviando una campagna globale di disinformazione e lo sta facendo senza scrupoli, strumentalizzando qualsiasi cosa, anche studi e dichiarazioni di ricercatori stranieri pur di sostenere la sua tesi: il virus non è nato a Wuhan e noi non c’entriamo niente”, ha scritto Meloni sulla sua pagina Facebook. “Come Fratelli d’Italia presenteremo un’interrogazione in Parlamento per chiedere al governo cosa stia facendo per tutelarci da questa ignobile propaganda cinese. E per chiedere conto alla Cina della nascita del virus. Troppe cose non sono chiare e vogliamo andare fino in fondo sulle responsabilità di un disastro planetario”, ha quindi concluso la leader di FdI, rilanciando il titolo di Repubblica «Coronavirus, i media cinesi: “L’Oms indaghi sull’Italia”».

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