Capodanno tra denunce e veglioni, un’indagine Coldiretti-Ixé rivela: 1 italiano su 2 pronto a fare la spia

mercoledì 30 Dicembre 19:13 - di Bianca Conte
Capodanno Coldiretti su italiani e denunce veglioni

Capodanno tra denunce e veglioni: un’indagine Coldiretti-Ixé rivela che 1 italiano su 2 è pronto a fare la spia. Dunque, la festa alle porte registrerà l’epico scontro tra trasgressori e delatori. Almeno stando all‘indagine Coldiretti-Ixé Ecco dove siamo arrivati. Ecco dove ci hanno portati Dpcm e restrizioni di governo. Mesi di lockdown, semafori geografici, divieti e permessi a corrente alternata. Un’indagine Coldiretti-Ixé rivela: 1 italiano su 2 è pronto a denunciare i veglioni. O meglio: quasi un italiano su due (pari al 47% emerso dall’indagine) è pronto a denunciare di persona, alle forze dell’ordine, eventuali comportamenti scorretti. Come feste con tanti ospiti. Veglioni abusivi. O assembramenti durante le feste di fine anno.

Capodanno, denunce e veglioni: ecco cosa rivela l’indagine Coldiretti-Ixé

Questo l’inquietante quadro che emerge dall’indagine Coldiretti/Ixé sui comportamenti degli italiani al tempo del Covid. Con l’inserimento del Paese in zona rossa e i lockdown decisi per il cenone di Capodanno. Sotto osservazione, sottolinea la Coldiretti e rilancia l’Adnkronos, è il limite per far visita o ricevere nella propria abitazione, di non più di due persone non conviventi. Con eventualmente i propri figli minori di 14 anni al seguito. E anche con le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Questi i ristretti ambiti in cui muoversi. Guai, allora, a chi pensa di eccedere e aggirare le restrizioni a Capodanno: dovrà guardarsi da quel 47% di italiani che, secondo Coldiretti-Ixé, sono pronti a segnalare alle forze dell’ordine eventuali comportamenti scorretti, feste affollate, assembramenti.

Un rigore e un risentimento frutto delle restrizioni e del lockdown?

Una sensibilità che scaturisce anche dal fatto che più di tre italiani su quattro (76%) dichiarano di aver rinunciato a vedere i parenti durante le feste di fine anno proprio per rispettare le norme in vigore. Una situazione che ha creato risentimento, e che ha portato al magro risultato di tavolate più che dimezzate, con in media meno di 4 commensali rispetto ai 9 dello scorso anno. Le stesse che ci si aspetta per l’ultimo giorno di questo terribile 2020, che ci ha tolto tanto. Ci ha addolorato. Esasperato. Indignato.

Per l’indagine il 30% degli italiani invece non segnalerà le trasgressioni dei vicini

Ma tant’è. E così, dopo aver proposto l’indagine, la Coldiretti prova anche ad analizzarla e commentarla. Sostenendo, come riferisce l’Adnkronos, che si tratta di un risultato che evidenzia un buon livello di responsabilizzazione della popolazione, con una condanna indirizzata contro le azioni che mettono in pericolo la sicurezza di tutti. L’indagine evidenzia peraltro anche un 23% che dichiara di voler decidere sul momento se denunciare oppure no. A fronte di un 30% che, invece, non intende rivolgersi alle forze dell’ordine, anche se i vicini violano le regole.

Le iniziative a sostegno di un comportamento virtuoso

Non solo. Sempre leggendo tra le righe del report, e analizzando le differenze nei comportamenti a livello territoriale, la Coldiretti evidenzia come dall’indagine emerga una maggiore intransigenza tra chi vive nel Sud Italia, dove ben il 59% è pronto a rivolgersi alle autorità, mentre i più permissivi sono gli abitanti del Centro e delle Isole: dove la percentuale scende rispettivamente al 39% e al 41%. E se al Nord Ovest il numero di chi segnala i comportamenti scorretti sale al 46%, nel Nord Est siamo poco sopra il 44%. Intanto, tra chi si rivela più incline alla delazione e chi opterà invece per un silenzio complice, a sostenere un comportamento virtuoso da parte degli italiani costretti a rimanere a casa intervengono molte iniziative promosse. Che vanno da internet alla televisione, fino alla tavola, indiscutibilmente eletta a momento centrale della vita delle famiglie.

La foto, tratta da Twitter, rientra anche nella fotogallery dell’Ansa intestata all’ironia del web su lockdown e restrizioni.

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