Oltre il silenzio, voci a confronto: la maratona di FdI per la giornata contro la violenza sulle donne

lunedì 23 Novembre 18:28 - di Redazione

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne il Dipartimento tutela Vittime organizza la maratona oratoria e artistica “Oltre il silenzio: voci a confronto”, che sarà trasmessa in diretta sui canali social Facebook e Youtube di Fratelli d’Italia a partire dalle ore 12.00.

Interverranno tra gli altri  Cinzia Pellegrino, Coordinatore nazionale del dipartimento tutela Vittime di FdI; Isabella Rauti, Membro della commissione di inchiesta sul femminicidio e Responsabile Nazionale del dipartimento Pari opportunità, Famiglia, Valori non negoziabili di FdI; Nicola Procaccini, Membro della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni al Parlamento Europeo, Antonio Iannone, Capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Istruzione, Massimo Ruspandini, promotore della Commissione di inchiesta sulle Marocchinate e Chiara Colosimo, Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia.

Il lockdown e le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria hanno accentuato il rischio di subire violenza all’interno delle mura domestiche e hanno diminuito la possibilità di chiedere aiuto e denunciare. Bisogna pertanto rivedere l’approccio al tema, perché in futuro non si legiferi sull’onda emotiva e si costruisca invece un percorso virtuoso che metta al centro la persona e la sua rinascita, superando un passato che sia di vittima o di carnefice.

I dirigenti di FdI porranno l’accento sulle luci e le ombre emerse dall’applicazione del Codice Rosso e l’attenzione sui centri per soggetti maltrattanti, che contribuiscono notevolmente a prevenire la recidiva di condotte violente. Il ricco parterre vedrà confrontarsi avvocati, psicologi, esperti, associazioni e centri che gestiscono il percorso di chi ha subito abusi. Fratelli d’Italia dice no alla violenza, di qualunque forma essa sia, per scardinare i pregiudizi che ancora rimangono nel contrastarla e per dire no alla sua strumentalizzazione ideologica.

Esiste, infatti, una violenza agita dalle donne sui propri compagni di vita o ex, molto spesso negata o sminuita, ma che ha sempre le stesse tragiche conseguenze di quella compiuta nei c.d. “femminicidi”. Anche per questo – sottolineano i dirigenti di FdI – “diciamo no alla strumentalizzazione dei movimenti SENONORAQUANDO, che vorrebbero nascondere queste realtà e preferiscono invece accentuare il dibattito fomentando l’odio tra “maschio” e “femmina”, riducendo il 25 novembre ad una esclusiva e retrograda disputa sul patriarcato, dimostrando di non conoscere affatto le dinamiche profonde che si instaurano all’interno di un rapporto vittima/carnefice e volendo a tutti i costi usare le donne abusate per assestare l’ultimo colpo all’istituto “famiglia” “.

Già in Europa – concludono – “abbiamo visto tradire la Convenzione di Instanbul, che sancisce il principio universale che la violenza contro le donne è una violazione dei diritti umani, con una risoluzione di ratifica impregnata di una incredibile serie di categorie e sottocategorie sessuali, che nulla hanno a che vedere con la tutela dei diritti di chi è stato abusato. Di queste tragedie, di questo dolore invece si deve  avere rispetto, senza strumentalizzarle a fini politici, come fa troppe volta la sinistra arrivando anche a negare violenze di massa come le marocchinate che hanno segnato l’esistenza di centinaia di ciociari, e ricondurre il dibattito sulla centralità e la dignità del concetto di “persona”.”

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