Chirurgica, lavabile, Ffp2: quale mascherina usare e perché: tutto quello che c’è da sapere

mercoledì 11 Novembre 13:51 - di Redazione
mascherina

La mascherina prima di tutto. Strumento fondamentale per cercare di limitare i contagi da Covid-19, soprattutto ora che la seconda ondata  è nel pieno della contagiosità. Per questo scegliere le mascherine giusta ed indossarla nel modo corretto è importante. Scegliere tra le mascherine Ffp2, ma anche chirurgiche o lavabili non è secondario, allo scopo di indossare quella più adatta in base ai contesti in cui viviamo.  L‘ospedale San Raffaele di Milano ha stilato un dettagliato elenco di caratteristiche e funzionalità delle diverse mascherine in circolazione. Un vademecum prezioso. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulle mascherine.

Mascherina FFP2

“La mascherina di tipo Ffp2 – si legge – hanno un alto potere filtrante in uscita e verso chi le indossa (oltre il 90%). Ossia sono protettive per chi la indossa e per chi si trova a lui vicino A differenza delle mascherine chirurgiche, che arrivano a un massimo del 20% in ingresso. Sono strettamente consigliate pertanto per gli operatori sanitari (che spesso utilizzano anche la Ffp3, ancora più protettiva); e, in generale, per chiunque si trovi in una situazione ad alto rischio, che può essere rappresentata, per esempio, da spazi chiusi con poco ricambio d’aria e affollati. Mezzi di trasporto pubblico, ad esempio. Anche le mascherine Ffp2 sono monouso e andrebbero indossate per un massimo di 7-8 ore consecutive“.

Mascherina chirurgica

La mascherina chirurgica è quella maggiormente utilizzata. Si trova in farmacia ed è consigliata dalle autorità per svolgere tutte le attività quotidiane, dall’andare a fare la spesa fino al recarsi sul luogo di lavoro. È tuttavia una mascherina usa e getta e può essere indossata per massimo una giornata. Le mascherine chirurgiche sono efficaci nel ridurre il contagio solo se utilizzate in modo corretto da tutti, ossia hanno una funzione ‘comunitaria’, spiega il San Raffaele. “La loro capacità filtrante è soprattutto verso l’esterno: questo significa che le eventuali secrezioni respiratorie vengono bloccate dalla mascherina, evitando la fuoriuscita di droplet e goccioline potenzialmente infette. Utilizzarle in modo improprio può renderle però totalmente inefficaci, come spesso di vede fare: ossia indossate lasciando scoperto il naso, ad esempio, vanifica ogni precauzione. Ecco alcuni da accorgimenti da seguire per usare correttamente le mascherine e limitare la diffusione del contagio:

A) prima di indossarla, lavare le mani con un gel a base alcolica o con acqua e sapone;

B) coprire bocca e naso e assicurarsi che la mascherina sia perfettamente aderente al viso;

C) evitare di toccare la mascherina durante l’utilizzo;

D) cambiare la mascherina non appena diventa umida e non riutilizzarla se si pensa che sia stata contaminata”.

Mascherina di stoffa e lavabile con filtro

Quando si parla di mascherine di stoffa si tratta solitamente di mascherine lavabili – sia autoprodotte, sia commerciali – create con materiali idonei a garantire un certo comfort e, nello stesso tempo, fornire una barriera verso l’esterno. Il consiglio generale è quello di optare per le mascherine di stoffa che prevedono l’inserimento di un filtro certificato. Si possono trovare in farmacia. Esistono, infatti, diverse aziende e startup che hanno iniziato a produrre mascherine con materiali ergonomici e l’impiego di filtri certificati, e che possono quindi – a parità di efficacia e protezione – risultare più confortevoli rispetto alle mascherine chirurgiche classiche.

A differenza di quest’ultima tipologia, le mascherine prodotte con stoffe normali non sono invece soggette a certificazioni. In ogni caso, secondo l’Istituto Superiore di Sanità, sono comunque considerate strumenti utili per arginare la circolazione del virus, ma devono essere indossate correttamente e lavate dopo il loro utilizzo a 60° in lavatrice”.

Mascherine:l’evidenza scientifica

L’uso della mascherina, spesso oggetto di crociate pro o contro è invece insieme al distanziamento l’una modalità che può garantire una barriera tra noi e il virus. “Secondo il Dpcm del 24 ottobre 2020, è obbligatorio indossare le mascherine ogni qualvolta sia possibile, sia in spazi chiusi sia all’aperto. Ma al di là degli obblighi ministeriali, la mascherina è una garanzia per proteggere se stessi e gli altri. Le attuali evidenze scientifiche dimostrano infatti che l’utilizzo delle mascherine è efficace per ridurre la diffusione del nuovo coronavirus. E il fatto di non avere sintomi e sentirsi in forma non è una scusa per non indossarle: gli asintomatici – tra cui spesso i bambini – sono responsabili di circa il 50% dei contagi secondo gli ultimi studi. Ecco perché ricordarsi di indossarla  e farlo bene è fondamentale”, conclude il San Raffaele.

 

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