Altri 692 morti di Covid, ma contagi in calo. Il Cts dichiara guerra a Crisanti: “Frasi inaccettabili”

sabato 21 Novembre 18:00 - di Davide Ventola

Sono 34.767 i nuovi contagi da coronavirus in Italia secondo i dati diffusi nel bollettino di oggi. Da ieri sono stati registrati altri 692 morti, che portano il totale a 49.261 dall’inizio dell’emergenza legata al Covid. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 237.225 tamponi.

Morti di Covid non calano, ma i contagi sì

Frena, invece, l’incremento dei pazienti ricoverati in terapia intensiva per Covid. Secondo i dati del ministero della Salute nelle ultime 24 ore sono solo 10le persone entrate nei reparti di rianimazione. Il che porta il totale a 3.758. Superata invece la soglia dei 34mila ricoverati nei reparti ordinari: sono 34.063, con un incremento rispetto a ieri di 106 pazienti. Gli attualmente positivi sono invece 791.746, 14.570 in più in un giorno.

Cts contro Crisanti: “Dichiarazioni superficiali”

“Sono assolutamente inaccettabili” dal punto di vista scientifico e tecnico oltre che “inappropriate nella forma e nel modo” le dichiarazioni del microbiologo dell’università di Padova Andrea Crisanti sul vaccino anti-covid. I membri del Cts hannoo affrontato l’argomento ieri nel corso di una riunione. Il Comitato tecnico scienticifo, nel resoconto della riunione, ha ribadito il rischio che comportano dichiarazioni “di tale superficialità”. Inoltre, ha sottolineato che tutte le procedure per i vaccini “sono fatte sotto rigidissimi controlli”.

Uno studio di Nature: “Dopo il contagio per sei mesi si è immuni al Coronavirus”

Fa discutere gli esperti un altro studio di Nature, pubblicato ieri. Secondo il report, la memoria del sistema immunitario del nuovo coronavirus permane per almeno sei mesi nella maggior parte delle persone. Racconti sporadici di reinfezione da coronavirus e segnalazioni di livelli di anticorpi in rapida diminuzione hanno sollevato preoccupazioni sul fatto che l’immunità a SARS-CoV-2 potrebbe diminuire entro poche settimane dal recupero dall’infezione. Shane Crotty del La Jolla Institute for Immunology in California ei suoi colleghi hanno analizzato i marker della risposta immunitaria in campioni di sangue di 185 persone che avevano una serie di sintomi COVID-19; 41 partecipanti allo studio sono stati seguiti per almeno 6 mesi

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