Troppi 31.758 contagi, Conte accelera: nuovo Dpcm a breve. Ecco cosa stanno preparando

sabato 31 Ottobre 19:36 - di Adriana De Conto

Anche il bollettino di sabato 31 ottobre fotografa una situazione in peggioramento, nessuno spunto incoraggiante: nelle ultime 24 ore è stato ulteriormente ritoccato il record dei contagi (31.758 su 215.886 tamponi analizzati, tasso di positività salito al 14,7%). I  decessi  sono stati 297 in più rispetto a ieri, quando invece erano stati 199. Nessuna buona notizia dal trend ospedaliero: registrati 972 ricoveri con sintomi (17.996 in totale) e 97 in terapia intensiva (1.843), mentre in isolamento domiciliare ci sono 331.577 persone su 351.386 attualmente positive. Per questo il governo sta accelerando. Fonti di Palazzo Chigi parlano di un possibili nuovo Dpcm lunedì prossimo.

I numeri hanno indotto a una accelerazione

Per quanto riguarda le singole regioni,  c’è la conferma per quelle già note per essere entrate nello “scenario 4”: la Lombardia ha fatto registrare altri 8.919 casi, seguita da Campania (3.669), Piemonte (2.887), Veneto (2.697), Toscana (2.540) e Lazio (2.289). Il vertice straordinario del governo con il Cts conferma che si sta tentando di dare  un’accelerata al nuovo Dpcm. Il governo non vuole perder tempo. La strategia era quella di resistere una settimana per provare a scongiurare il lockdown totale con chiusure mirate di città, intere aree metropolitane, attività. Una settimana per attendere gli effetti dell’ultimo controverso Dpcm. Ma i numeri hanno indotto ad una drammatizzazione. Per questo Conte incontrerà domani le Regioni, in modo da fare il punto sulle aree sotto pressione e decidere un’eventuale stretta. E un nuovo Dpcm già lunedì. Occhi puntati sulle aree metropolitane di Milano, Napoli, Genova, Torino.

Conte, nuovo Dpcm, lunedì il momento della verità

Lunedì sarà il momento della verità. Si apprende dalle prime indiscrezioni quali saranno le nuove misure restrittive per contrastare il coronavirus.  Per la scuola, lezioni in presenza fino alla seconda media, tutti gli altri in didattica a distanza. Esclusa la possibilità di mandare in lockdown soltanto Milano, il provvedimento sarebbe allargato all’area metropolitana e ad altre zone dove il numero di contagiati continua ad aumentare. Altri provvedimenti  restrittivi riguarderanno le 5 Regioni dove l’indice di trasmissione Rt è andato oltre l’1,5. Oltre alla Lombardia,  ci sono Campania, Liguria, Lazio e Valle d’Aosta e la provincia autonoma di Bolzano.

Limiti agli orari dei negozi e centri commerciali

I negozi potrebbero subire forti limitazioni negli orari di apertura. E potrebbe scattare per i centri commerciali la chiusura nel fine settimana. Inoltre nelle zone che già si trovano nello Scenario 4 potrebbero essere chiuse anche altre attività lavorative ritenute «non essenziali».

Stop allo spostamenti tra Regioni, a scuola fino alla II media

Lo scenario drammatico si profilerebbe anche riguardo a un possibile stop agli spostamenti tra una regione e l’altra.  Nelle Regioni dove saranno decise chiusure non si potrà entrare se non per «comprovate esigenze» di lavoro, salute e urgenza. Lo stesso vale per chi deve uscire. la situazione è in evoluzione e decisioni in merito sono possibili anche nelle prossime ore.

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