Scuola, tensione alle stelle: altri istituti “chiusi per Covid”, liceali costretti alla didattica a distanza

sabato 10 Ottobre 9:21 - di Liliana Giobbi
scuola

Nella scuola regna una confusione enorme e sale la tensione. Allarmi improvvisi, classi “chiuse”, chat bollenti dei genitori, ragazzi che fanno i tamponi. Cresce la rabbia e molte sono le proteste. Si teme che la situazione possa degenerare e si torni al “lockdown scolastico”. Gli studenti che risultano positivi al Covid-19 – alla data del 3 ottobre – sono 2.348. Mentre tra il personale docente ci sono 402 casi positivi (lo 0,059%). Il personale non docente  conta 144 casi. A questi numeri – forniti dal ministero – bisogna aggiungere quelli dal  4 al 10 ottobre, che non sono ancora noti. Ma dalle notizie che giungono quotidianamente, la cifra è in crescita. E questo preoccupa studenti, famiglie e professori. Tutto quello strombazzare sui banchi a rotelle come la panacea di tutti i mali farebbe sorridere se la situazione non fosse seria.

Scuola, la Azzolina tenta di gettare acqua sul fuoco

Lucia Azzolina, attraverso un post su Facebook, cerca di buttare acqua sul fuoco e di minimizzare, «Siamo convinti», scrive, «che la scuola sia un luogo più sicuro e più protetto di altri. Perché ci sono regole precise che studenti e studentesse stanno seguendo in maniera ordinata, grazie anche all’impegno di tutto il personale scolastico». Che il personale scolastico stia dando molto è evidente. Quel che manca – ed è mancato – è stata la capacità del governo che, nonostante i mesi avuti a disposizione, ha agito in modo disordinato, caotico e inefficiente.

A Roma chiudono altri licei

Oltre alle chiusure dei giorni scorsi, nelle ultime ore se ne registrano altre. A Roma l’Istituto Villa Flaminia ha chiuso per coronavirus. Tutti gli studenti faranno lezione da casa. Il ricorso alla didattica a distanza è motivato da numerosi casi di Covid nell’istituto. Un’altra classe, la seconda, del Liceo Cavour, vicino al Colosseo a Roma, è stata chiusa. Anche in questo caso gli studenti fanno lezione con didattica a distanza. Già altre 6 classi erano state chiuse nel Liceo classico Albertelli al quartiere Esquilino di Roma, sempre per coronavirus.

Commenti

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  • Edoardo Fumagalli 10 Ottobre 2020

    Ci stanno testando da perfetti babbeo con questo virus. O ministri non sono all’altezza. Siamo in mano a degli i capaci. É ira di finirla.

  • Maria Grazia Bielli 10 Ottobre 2020

    Che s’aspettava l’Azzolina che davvero bastasse far mettere le mascherine agli studenti, fagli lavare le mani, e tutto sarebbe scorso tranquillamente? Ma se devono poi fare ressa per prendere un bus, tutta questa prevenzione fa a farsi benedire. Ma i tamponi o gli esami sierologici dove sono? Misurazione della febbre.. Non sa che il virus sta in incubazione per giorni? Lei Azzolina, ma tutto il governo incapace di prevedere, dopo che sono 6 mesi che si prospettava una riattivazione del virus! E menomale che si dovevano difendere i vecchi, gli anziani…Ma avendo ripreso l’attività lavorativa, chi si occupa dei giovani quando tornano da scuola, fanno loro da mangiare, si preoccupano? Gli anziani, quelli a rischio…Qui, i casi sono due, o ci stanno prendendo in giro o sono superficiali e incompetenti!

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