Laici e atei plaudono al Papa: ora approviamo la legge Zan. Ma Bergoglio ha detto tutt’altra cosa

mercoledì 21 Ottobre 18:49 - di Redazione
Papa

Da Monica Cirinnà a Laura Boldrini passando per Maria Elena Boschi. I social pullulano di dichiarazioni estasiate per le parole del Papa sulle unioni civili tra omosessuali. E naturalmente il fronte progressista e di sinistra ne approfitta per invocare a gran voce l’approvazione del ddl Zan contro l’omotransfobia. Un ddl che non introduce le unioni civili, che in Italia ci sono già.

La sinistra strumentalizza le parole del Papa

Ma ormai tirare il Papa per la tonaca è un’abitudine consolidata a sinistra. E va detto che il Pontefice non fa niente per sottrarsi a questa pratica di strumentalizzazione politica. E guadagna oggi l’inchino persino da parte delle Sardine.

Pillon: volete imporre il gender nelle scuole

C’è anche chi va controcorrente: basta con le strumentalizzazioni, afferma il senatore leghista Simone Pillon, uno dei più fieri avversari della legge firmata dal dem Alessandro Zan. “Da sempre la Chiesa insegna il rispetto, altro conto è imporre il gender nelle scuole”, sintetizza Pillon.

Boschi e Cirinnà usano il Papa per legittimare la legge Zan

“Trovo gravissimo che alcuni esponenti delle forze di maggioranza come Boschi, Cirinnà e Perantoni strumentalizzino le parole del papa per legittimare la assurda proposta legge Zan”. “Da sempre – ricorda – il magistero della Chiesa insegna il rispetto e l’accoglienza per tutti, comprese evidentemente le persone con orientamento omosessuale, quindi Francesco non ha detto nulla di nuovo. Un conto però è portare rispetto, un altro conto è imporre il gender nelle scuole o vietare ogni dissenso all’utero in affitto, o elargire milioni di euro alle lobby Lgbt, come propongono di fare Zan e compagni”.

Cosa ha detto veramente papa Francesco

“Tra l’altro papa Francesco in quel discorso parla del diritto dei figli omosessuali a restare a vivere coi loro genitori, ma di questo ovviamente nessuno dice nulla. Del resto la Chiesa Cattolica si è già chiaramente espressa contro la proposta di legge su omofobia, e ogni ulteriore tentativo di narrare posizioni differenti è del tutto strumentale e infondato”, conclude l’esponente della Lega.

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