Il solito caos del governo sui Dpcm: Speranza ne annuncia un altro, Palazzo Chigi smentisce

mercoledì 21 Ottobre 14:43 - di Monica Pucci

Il solito caos nella comunicazione.  Cosa non si nega pur di non usare quella parolina, lockdown. Qualcuno, da Palazzo Chigi, lascia trapelare indiscrezioni su un nuovo, imminente Dpcm con nuove misure restrittive per la circolazione, in chiave anti-Covid, i giornali lo scrivono e dal governo arriva una nota: tutto falso. Peccato che dopo qualche ora il ministro della Salute, Roberto Speranza, annunci una imminente riscrittura di nuove regole comuni per le Regioni da parte del governo, quindi con nuove misure di avvicinamento al lockdown.

La smentita di Palazzo Chigi su un nuovo Dpcm

In merito ad alcuni articoli apparsi oggi sui quotidiani, in base ai quali si andrebbe “verso un nuovo Dpcm”, fonti di Palazzo Chigi fanno notare che “si tratta soltanto di mere ipotesi che non trovano alcun fondamento allo stato attuale perché è tutto vincolato all’andamento della curva epidemiologica, su cui c’è la massima attenzione da parte del Governo”.

In questa fase di continua emergenza, con la situazione in costante evoluzione, sottolineano le stesse fonti, “certamente non si può escludere che possano essere adottati nelle prossime settimane altri provvedimenti, ma non significa affatto che siano state già prese delle decisioni o nuove misure. Azzardare o ipotizzare adesso, quindi, nuovi e imminenti decreti rischia soltanto di creare confusione e incertezze tra i cittadini”.

Ma Speranza annuncia nuove misure imminenti

“Sono ore complicate. Siamo al lavoro con numerose regioni italiane per provare a costruire misure più capaci di rispondere alla sfida che ancora il virus ci porta”, è invece la dichiarazione che arriva nel pomeriggio dal ministro Speranza, che spiega. “Stiamo provando a dare un messaggio molto chiaro anche all’opinione pubblica come abbiamo fatto in questi mesi: è una partita che richiede la massima attenzione, dal governo centrale e da quelli regionali e delle autonomie locali, ma anche da parte dei cittadini che sono chiamati alla massima attenzione e a evitare il più possibile le occasioni del contagio”.

“Sono giorni molto delicati, siamo ancora dentro una sfida complicata, come è evidente dai numeri che crescono in Italia e nel resto dei Paesi europei e del mondo”, ha aggiunto il ministro.

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