Il ministro Speranza (solo adesso) si accorge che bisogna salvare scuola e lavoro: “Riflettiamo”

sabato 17 Ottobre 14:51 - di Redazione
Speranza

«L’idea di base è l’irrigidimento delle misure con una distinzione tra attività essenziali e non essenziali perché abbiamo necessità di limitare i contagi; interveniamo adesso con più forza sulle cose non essenziali per evitare di dover incidere domani sull’essenziale che per il governo è rappresentato da lavoro e scuola». Lo avrebbe detto, come scrive l’Adnkronos, il ministro Roberto Speranza nel corso del vertice con le Regioni. «Se decidiamo come governo di chiedere a qualche comparto di cessare o limitare le proprie attività ci facciamo carico del ristoro». «Massimo livello di condivisione delle nuove misure per evitare distonia tra governo e Regioni che possa mandare in confusione i cittadini».

Speranza: «Lo smart working può arrivare al 70-75%»

Il ministro Speranza parla di una “mossa netta sullo smart working” per cui si può arrivare “anche al 70-75%”. «Ci sono ancora luoghi in cui la mascherina non è utilizzata: sport di contatto – a eccezione dei professionisti che seguono i protocolli», avrebbe sottolineato il ministro. Dicendo poi alle regioni: «Sugli eventi capiamo insieme dove fissare l’asticella». «Sulla movida potremmo fare uno sforzo in più, capiamo se una stretta sugli orari serali per evitare assembramenti», avrebbe aggiunto Speranza. Invitando le Regioni a lavorare “insieme” al governo “sui trasporti”.

33mila operatori sanitari assunti in più

E poi ancora. «Abbiamo 33mila operatori sanitari assunti in più dall’inizio dell’emergenza. Abbiamo tutti i materiali. Arcuri ci ha messo nelle condizioni di avere una autonomia come Paese. Abbiamo rafforzato le terapie intensive. Il Paese è più forte rispetto a marzo-aprile. Se guardo i numeri degli altri Paesi le nuove misure sono necessarie per evitare di arrivare su quei livelli».

La riunione alla Protezione civile

Alla riunione di coordinamento con le Regioni alla Protezione Civile.  Partecipano il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia, il commissario straordinario per l’emergenza coronavirus Domenico Arcuri. E il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli. Tutti in presenza. Il ministro della Salute Speranza, è in collegamento in videoconferenza

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