I potenti della terra nella morsa del Covid. Trump, Bolsonaro, Johnson: i leader mondiali positivi

venerdì 2 Ottobre 11:59 - di Redazione

E’ lunga la lista dei leader mondiali risultati positivi al covid dall’inizio della pandemia. Il presidente Usa Donald Trump (con sua moglie Melania) è solo l’ultimo dei potenti della terra vittime del virus.

Covid, la lista dei leader mondiali positivi

In Italia Silvio Berlusconi, 84 anni, è risultato positivo per due volte al tampone. Ed è stato ricoverato al San Raffaele di Milano per 11 giorni. Ora è in quarantena ad Arcore. Il primo grande leader mondiale a essere ricoverato per coronavirus è stato il premier britannico Boris Johnson. Trasferito lo scorso 6 aprile nel reparto di terapia intensiva dopo il peggioramento dei sintomi. Assistito con l’ossigeno, ma non intubato, Johnson ha espresso la sua gratitudine al servizio sanitario nazionale, dicendo che gli era stata salvata la vita. Insieme a Bolsonaro il premier britanico è stato tra i più scettici sui rischi della pandemia.

Sempre in Gran Bretagna anche l’erede al trono, il principe Carlo, è risultato positivo al coronavirus. Così come il ministro della Salute Matt Hancock.

Spagna la vicepremier, in Francia due ministri

In Spagna sono risultate positive la vicepremier Carmen Calvo, ricoverata tre giorni in ospedale, e la moglie del premier Pedro Sanchez. Tra i contagiati diversi politici, fra cui Irene Montero, ministra per le Pari opportunità. E compagna del leader di Podemos. In Francia è risultato positivo al covid il ministro della Cultura Franck Riester ed il ministro dell’Economia Bruno Le Maire.

Dal Brasile all’Iran premier e ministri colpiti

In Brasile, terzo Paese al mondo per numero di contagi e secondo per vittime, il presidente Jair Bolsonaro a luglio ha annunciato di aver contratto il Covid-19. Per mesi aveva messo in dubbio la contagiosità del coronavirus, evitando il distanziamento sociale e uscendo senza mascherina. Anche il presidente dell’Honduras Juan Orlando Hernandez e sua moglie a giugno hanno annunciato di essere risultati positivi al Covid-19. Hernandez ha quindi intrapreso quella che ha definito ”la cura del Mais”. Che l’Honduras sta promuovendo come metodo economico per combattere l’infezione. A settembre è stata la volta del presidente del Guatemala Alejandro Giammattei, che in un discorso televisivo ha detto di avere ”sintomi modesti”.

Anche il portavoce di Putin positivo

In America Latina non è stata risparmiata neanche Jeanine Anez, presidente ad interim della Bolivia, che a luglio ha iniziato a lavorare in isolamento. Il neoeletto presidente della Repubblica dominicana Luis Abinader ha contratto il coronavirus durante la campagna elettorale. Eha trascorso un periodo di quarantena prima delle elezioni di luglio.

L’Iran, epicentro della prima ondata di coronavirus in Medioriente, ha visto numerosi suoi funzionari positivi al Covid. Tra questi, anche due vice presidenti della Repubblica islamica, Eshaq Jahangiri e Massoumeh Ebtekar, oltre al viceministro della Salute Iraj Harirchi. Nel Parlamento di Teheran è risultato positivo il suo presidente, Ali Larijani, e almeno 23 deputati. In Russia, ad aprile il primo ministro Mikhail Mishustin ha annunciato in tv di essere risultato positivo al test per il Covid-19. Anche il portavoce del presidente russo Vladimir Putin, Dmitry Peskov, ha contratto l’infezione, così come il ministro ai Lavori pubblici e quello alla Cultura.

In Bielorussia il presidente Alexander Lukashenko, che ha spesso parlato di ”psicosi” e ha suggerito di bere vodka per mantenersi in salute, a luglio ha annunciato di aver contratto l’infezione. Contagiato anche il primo ministro armeno Nikol Pashinyan. In India, secondo Paese al mondo per numero di contagi, il vicepresidente M. Venkaiah Naidu, 71 anni, è risultato positivo senza sintomi. E’ stato invece ricoverato il ministro degli Interni indiano Amit Shah.

India, il ministro delle Ferrovie tra le vittime

Il Covid-19 è stato invece letale per il ministro delle Ferrovie, Suresh Angadi, morto il 23 settembre per complicanze legate all’infezione. In Israele, dove è in atto un secondo lockdown per contenere i contagi, ha contratto il Covid-19 il ministro della Salute Yaakov Litzman, leader nella comunità ultraortodossa. Che ha visto un alto tasso di infezione poiché in molti sfidano le restrizioni sui raduni religiosi. Anche il ministro per gli affari di Gerusalemme, Rafi Peretz, è risultato positivo durante l’estate.

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