Focolaio al Sacco di Milano: contagiati un medico e 25 tra pazienti e infermieri. Chiude la cardiologia

mercoledì 21 Ottobre 16:10 - di Redazione
Ospedale Sacco

Chiude per sanificazione il reparto di cardiologia dell’ospedale Sacco di Milano. Diversi operatori sanitari e ricoverati sono risultati positivi al tampone del coronavirus: tra loro ci sono un medico, venti infermieri e cinque pazienti.

Come ricorda il Corriere della Sera, due settimane fa un infermiere che lavora in cardiologia era risultato positivo. Era stato sottoposto a tampone dopo avere manifestato blandi sintomi influenzali. In seguito erano stati effettuati tamponi a tappeto da cui è emerso il contagio diffuso tra diversi operatori sanitari.

Ospedale Sacco, parla la direttrice sanitaria

«Tutto risale a una quindicina di giorni fa. Con un nostro dipendente che ha avuto sintomi. Siamo abbastanza certi che la fonte del contagio sia esterna all’ospedale», spiega al Corriere Lucia Castellani, direttrice sanitaria del Sacco. «Abbiamo chiuso l’accettazione di cardiologia. I cinque pazienti del reparto che hanno contratto il virus sono stati trasferiti a Malattie infettive. Gli altri sono in sorveglianza sanitaria. Gli ambienti vengono sanificati regolarmente. E contiamo con tutte le misure straordinarie che abbiamo assunto che il cluster si possa chiudere nel giro di pochi giorni. Con i controlli al termine delle quarantene», aggiunge Castellani.

L’appello di Sala

La notizia è arrivata in contemporanea all’ordinanza della Regione Lombardia  che impone il “coprifuoco”  a partire dalle 23 e fino alle 5 di ogni giorno. Il sindaco Giuseppe Sala ha messo in guardia i cittadini. «In Lombardia c’è un’impennata di contagi, ricoveri e terapie intensive e questo prezzo non può essere pagato da Milano. Quando il virus si scatena in una grande città ha un effetto dirompente”. E visto che le città “sono a rischio di focolaio”, invita gli over 65, quelli più a rischio in caso di positività al Covid, “a stare a casa”. Nel lungo messaggio postato sul suo profilo Facebook, Sala conclude: «Per me conta solo la protezione dei miei cittadini e io farò quello che devo fare perché Milano sia protetta, questo è lo spirito che mi sta guidando e mi guiderà».

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