Dpcm, su trasporti e chiusure la Borgonzoni asfalta la Grillo. La replica a 5S? Solo un «Becera» (video)

martedì 27 Ottobre 14:47 - di Chiara Volpi
Duro confronto tv Grillo Borgonzoni frame e video dalla pagina Facebook de La7 due

Sul Dpcm di Conte, in collegamento con Omnibus su La7, questa mattina la leghista Lucia Borgonzoni le ha suonate di santa ragione alla pentastellata Giulia Grillo. E in duro confronto tv, la grillina, frastornata dall’uno-due inferto a raffica dall’esponente del Carroccio, non ha potuto far altro che chiudersi in difesa. Senza però riuscire a rispondere agli affondi nel merito. E rifugiandosi nell’aggressività verbale pura e semplice. Scevra di contenuti convincenti e capace solo di insultare con un banale “becera”… Ma andiamo con ordine.

Dpcm, duro confronto tv Grillo-Borgonzoni

Dunque, si parla dell’ultimo Dpcm: a detta di tutti una coperta troppa corta che, tirata tutta da una parte, scopre il fianco a mille altre difficoltà e situazioni rimaste senza soluzione. Tanto che la Borgonzoni, nel suo intervento esordisce: «Certo che è molto più semplice scaricare sugli imprenditori er sui commercianti. Sul cittadino. Sui lavoratori dello spettacolo, le problematiche irrisolte dal governo» in merito alla sopravvivenza economica. Come rispetto alla vexata queastio trasporti pubblici, tanto per dirne una. Solo uno dei tanti nodi al pettine ancora in attesa di proposte e indicazioni utili. Un problema inevaso dal governo, a cui l’esecutivo, dopo una raffica di Dpcm, continua a rispondere secondo la Borgonzoni, sempre nello stesso modo: «Tu intanto arrangiati, poi i soldi te li darò, se non li hai son fatti tuoi»…

La Borgonzoni mette all’angolo la Grillo su trasporti e chiusure

La voce fuori campo (quella dell’esponente grillina a sua volta ospite della trasmissione) continua a ripetere come un mantra solo “no e no”. Ma la leghista insiste: Inutile sentir dire no. Sull’utilizzo dei mezzi turistici inutilizzati, per esempio, noi diciamo di tirarli fuori dai garage per il trasporto pubblico da mesi. All’inizio c’è stato risposto di no. Ci hanno accampato ovunque scuse di tutti i tipi. Alludendo a mille motivazioni contrarie. Ora per fortuna la Toscana, per esempio, sta arrivando a una soluzione indipendentemente dalle indicazioni dell’esecutivo». Ma, continua a dire la Borgonzoni, «mettere in ginocchio una serie di attività» perché non si è in grado di intercettare le criticità e non si vogliono adeguare le soluzioni più indolore non può e non deve essere una risposta.

La replica della grillina: zero soluzioni e insulti

Insomma, di fronte a domande scomode, la replica dell’esecutivo giallorosso è sempre la stessa: negare e punto. E la puntata odierna di Omnibus, con l’acceso confronto tra la grillina Giulia Grillo e l’esponente del Carroccio, Lucia Borgonzoni, ne testimonia solo un ultimo esempio. Laddove, alla innegabile constatazione della leghista: «Si sono chiusi luoghi sicuri come i cinema e i teatri, invece che investire nei trasporti», la pentastellata ha replicato blandamente: «Non lo accetto! Fa becera strumentalizzazione». Il clima si fa rovente. La temperatura del malcontento sale. Ma la grillina nega l’evidenza e accende i toni, senza scaldare i motori che potrebbero portare a soluzioni condivise. Senza riuscire a citare esempi o argomenti calzanti. La negazione è servita. La soluzione ai problemi, decisamente no.

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