Covid, Crisanti: «I contagi saliranno ancora. Mascherine e distanziamento non basteranno»

venerdì 9 Ottobre 17:09 - di Prisca Righetti
Covid Crisanti i contagi saliranno

Covid, Crisanti: «I contagi saliranno ancora». Mascherine, lavarsi le mani e distanziamento sono provvedimenti utili. Ma da soli – sottolinea l’esperto – non basteranno». Insomma, sull’andamento dell’impennata di contagi dovuti a una innegabile recrudescenza del virus, il professor Andrea Crisanti non ha dubbi. «Io penso che nelle prossime settimane i casi di coronavirus Sars-Cov-2 in Italia aumenteranno ancora. Per vedere gli effetti di quello che si fa questa settimana per contrastare il Covid, ne dovranno passare altre 3 o 4». Non fa ben sperare, insomma, il quadro tracciato dal virologo Andrea Crisanti su contenimento e lotta al coronavirus. Del resto, lo stesso direttore del  dipartimento di Medicina molecolare dell’università di Padova, rileva che «nell’ultimo decreto varato ci sono misure di buonsenso. Ma ognuna di queste non è mai efficace al 100 per cento. E quindi non si può lasciare tutto il contrasto alle mascherine o al lavarsi le mani. Sono misure che funzionano, ma da sole non bastano».

Covid, Crisanti: «I contagi saliranno ancora»

Cosa aspettarsi allora? A detta di Crisanti, una nuova fiammata della pandemia, «un secondo aumento dei casi, era prevedibile». Dunque, in base a quanto sostenuto dall’esperto che dirige il laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’azienda ospedale-università di Padova, è lecito pensare che si è riavvolto il nastro? Siamo di nuovo come a marzo-aprile? «No», risponde Crisanti all’AdnKronos. «Quello che cambia è che il numero dei casi non è lo stesso. Oggi sono 10-20 volte meno di quelli che avevamo realmente in quei mesi. E non si può paragonare l’impatto di 4.000 casi con i 30-40.000. Se tornassimo ai numeri di marzo avremmo dati più o meno paragonabili anche di morti e ricoveri. L’ordine di grandezza sarebbe più o meno quello».

Mascherine, sapone e distanziamento da soli non bastano

Quindi? la risposta può essere una sola: «Facciamo bene ad allertarci sul fronte delle terapie intensive, perché i numeri a questa voce stanno chiaramente aumentando». Insomma, ancora non siamo alla fase di allarme rosso. Ma se il trend dell’aumento dei contagi continua a procedere in questo modo, potremmo arrivarci. E le disposizioni che affidano tutto a mascherine e distanziamento, in quel caso, potrebbero non bastare...

Commenti

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  • Carla 10 Ottobre 2020

    Uccello del malagurio!! Sta col governo così governo così mantengono la poltrona!!

  • Giorgio Sornicola 10 Ottobre 2020

    Se la gente si ammala deve essere curata non chiusa in casa. La realtà che è inutile usare mascherine quando il trasporto pubblico è il primo veicolo di infezione, l’unica cosa sensata era fare il vaccino antinfluenzale ma questi incapaci non hanno fatto le scorte in tempo ora vogliamo risolvere i problemi con le chiusure facciamo come il marito che per fare dispetto alla moglie si evira?

  • Bruno Cirio 10 Ottobre 2020

    Il popolo non accetterà una chiusura totale e si rivelerà. Ha ragione Sgarbi.

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