Coprifuoco nel Lazio, nuove regole per le scuole e le università: cosa cambia punto per punto

giovedì 22 Ottobre 8:12 - di Edoardo Valci
coprifuoco nel Lazio

Coprifuoco nel Lazio dalle 24 alle 5. Didattica a distanza in determinate scuole e all’università. L’ordinanza è stata firmata. Perciò, tutti a casa allo scoccare della mezzanotte.

Coprifuoco nel Lazio, tutte le eccezioni

Sul territorio della Regione dalle 24 alle 5 del giorno successivo sono consentiti esclusivamente determinati spostamenti.

  • Comprovate esigenze lavorative. A titolo esemplificativo, il tragitto domicilio, dimora e residenza verso il luogo di lavoro e viceversa.
  • Situazioni di necessità o d’urgenza, ovvero per motivi di salute. La sussistenza delle situazioni che consentono gli spostamenti in tale arco temporale incombe sull’interessato. Bisogna attestarlo conl’autocertificazione, strumento ormai ben conosciuto agli italiani dal tempo del lockdown.

Cosa cambia nelle scuole

Oltre al coprifuoco nel Lazio, l’ordinanza prevede il potenziamento della didattica digitale integrata nelle scuole secondarie di secondo grado e nelle Università.  «Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado incrementano il ricorso alla didattica digitale integrata». La quota è pari al cinquanta per cento degli studenti». Sono esclusi gli iscritti al primo anno.

Cosa cambia nelle università

«Le università incrementano il ricorso alla didattica digitale integrata per una quota pari al settantacinque per cento degli studenti iscritti». Sono esclude le attività formative «che necessitano della presenza fisica o l’utilizzo di strumentazioni».

  • Primo punto: le attività nei laboratori scientifici.
  • Secondo punto: le attività formative da esercitare necessariamente presso servizi clinici secondo piani definiti dalle strutture presso le quali vengono svolti.
  • Terzo punto: le attività di tirocinio dei corsi di laurea di area sanitaria non procrastinabili.

Dal coprifuoco nel Lazio al nodo ospedaliero

Nell’ordinanza il primo punto tratta la questione ospedaliera. «Ai fini del contenimento della diffusione del virus Covid-19, si ritiene necessario incrementare la dotazione di posti letto dedicati all’assistenza di pazienti affetti dal virus». Proprio per questo bisogna identificare strutture pubbliche e private ulteriori rispetto a quella già inserite nella rete Covid». Strutture quindi «anche parzialmente dedicate e provvedere all’ampliamento dei posti di quelle già inserite in rete».

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