Vicenza, il 73enne pestato da un immigrato a calci e pugni per aver difeso una donna: «Rifarei tutto»

giovedì 17 Settembre 13:59 - di Redazione

Pestato, preso a calci per aver difeso una donna. Rifarebbe tutto. “Se una donna viene picchiata ho l’obbligo morale di difenderla. Stiamo diventando una  società egoista, lo so. Ma spero di continuare a fare le scelte giuste. A non fingere di non vedere”. Parola di Vittorio Cingano. L’ingegnere 73enne aggredito lunedì scorso a pugni e calci da un giovane straniero a Vicenza. L’uomo era intervenuto per sedare una lite violenta tra il ragazzo e la fidanzata. Intervistato dal Corriere del Veneto, Cingano racconta  la dinamica dell’aggressione. Per nulla pentito del suo intervento, che gli è costato la frattura di un femore.

Vicenza, l’uomo aggredito: “Rifarei tutto, non potevo far finta di niente”

“C’era un tizio che stava prendendo a schiaffi una povera ragazza. Cosa avrei dovuto fare, voltarmi dall’altra parte?'” dice dal letto dell’ospedale. Dove è ricoverato con un a prognosi di 45 giorni. Se la caverà ma poteva finire molto peggio.  “Ho qualche botta alla testa ma per fortuna la Tac è negativa. Purtroppo a furia di calci quell’uomo mi ha spezzato il femore. E la riabilitazione sarà lunga. Sono appena uscito dalla sala operatoria. Hanno dovuto inserirmi tre viti nella gamba sinistra”. L’ingegnere coraggioso descrive la rabbia del giovane  che gli si è scagliato contro. “Stavo camminando quando ho sentito delle grida  di quei due che litigavano . E ho visto che lui le metteva le mani
addosso. Mi sono avvicinato e gli ho detto: ma che combini? E questo non ha aperto bocca è venuto verso di me e … Bum! Mi ha steso con un
pugno. Poi sono arrivati i calci e tutto quello che si vede nel video”.

“I carabinieri sono stati eccezionali. Lo hanno subito arrestato”

Infine un ringraziamento alle forze dell’ordine. “Per fortuna i poliziotti sono eccezionali. E in pochi minuti l’hanno arrestato. Ora spero arrivi una condanna severa, che serva da monito”. L’aggressore è stato arrestato grazie a un video ripreso da un balcone da una donna. È stato identificato dalla polizia perché, poco prima del pestaggio era stago protagonista di un episodio simile ai danni di un carabiniere fuori servizio.

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