Scuola, prende corpo l’ipotesi del rinvio. Il Codacons: «Non ci sono le condizioni per riaprire»

8 Set 2020 8:18 - di Edoardo Valci
Codacons

Le famiglie sono allarmate, alcuni governatori hanno già deciso il rinvio, in altre zone c’è incertezza e imbarazzo. Per non parlare poi di Roma, dove si naviga al buio. Rimandare l’inizio delle lezioni nelle scuole che, il 14 settembre, risulteranno sprovviste dei banchi monoposto. A chiederlo è il Codacons, dopo le notizie secondo cui in molti istituti le nuove postazioni non riusciranno ad arrivare entro l’avvio dell’anno scolastico.

Il Codacons: «Troppi rallentamenti, così non va»

«I ritardi nelle forniture dei banchi monoposto creano pesanti discriminazioni a danno degli studenti», spiega il presidente Carlo Rienzi. «Alcune scuole potranno infatti godere delle nuove postazioni. Invece, in altre gli alunni dovranno attendere ottobre o addirittura novembre a causa dei rallentamenti che si stanno registrando nella produzione delle sedute».

«Tutti devono avere le garanzie di sicurezza»

«La situazione rischia di avere ripercussioni sul fronte sanitario. L’assenza di postazioni singole, infatti, potrebbe incrementare il rischio di contagi tra studenti», prosegue il Codacons. «Per tale motivo – conclude Rienzi – chiediamo di rimandare l’inizio delle lezioni in quelle scuole sprovviste di banchi di nuova generazione. Tutti gli studenti devono intraprendere l’anno scolastico alle stesse condizioni e con le medesime garanzie di sicurezza».

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