I genitori di Maria Paola Gaglione: «Michele è innocente, era tanto il suo amore per la sorella»

martedì 15 settembre 8:58 - di Paolo Sturaro
Maria Paola Gaglione

«Abbiamo scelto di vivere in silenzio la perdita di nostra figlia perché questa tragedia ci ha lasciato senza parole. E perché vogliamo stringerci in famiglia come sempre ci è accaduto nei dolori e nelle avversità». Sono le parole dei genitori di Maria Paola Gaglione – la giovane che ha perso la vita nella tragedia di Caivano – e di Michele, accusato della morte della sorella.

Il silenzio per piangere Maria Paola Gaglione

«Abbiamo scelto il silenzio per piangere Maria Paola, con la dignità e l’amore che abbiamo provato a donarle da quando è nata. Nessun processo o sentenza potrà guarire la nostra ferita. Tuttavia », continuano Franco e Pina, «desideriamo far arrivare alla Magistratura e alle Forze dell’Ordine il nostro grazie per quanto stanno facendo in questi giorni. Siamo certi della innocenza di nostro figlio Michele. Non abbiamo mai creduto all’ipotesi dell’aggressione e non ci crederemo mai. Noi conosciamo Michele e il suo amore per Paola».

«Esprimiamo dissenso per le frasi omofobe»

«Desideriamo esprimere il nostro più forte dissenso per le frasi omofobe attribuite a noi e al nostro figlio. Nella nostra famiglia, umile e cristiana, non c’è spazio per l’odio verso il prossimo. A maggior ragione non c’è spazio per l’odio o la discriminazione per motivi sessuali», continuano i genitori di Paola. Poi spiegano: «Eravamo preoccupati per Paola, ma non per le sue scelte sentimentali o sessuali. Sentivamo il pericolo di una frequentazione con una persona, ad avviso di noi genitori, poco affidabile. La nostra critica era alla persona, mai all’orientamento sessuale. Il tempo dirà se le nostre erano preoccupazioni fondate».

«Rispettate le nostre lacrime»

«Adesso chiediamo solo di rispettare le nostre lacrime, il nostro dolore e il nostro silenzio. Ci scusiamo vivamente e umilmente con i giornalisti e le tv che ci hanno contattato in queste ore, anche a loro va il nostro grazie. Per il resto ci affidiamo ai magistrati, puenamente rispettosi del loro lavoro», concludono i genitori di Maria Paola Gaglione.

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