Berlusconi, scoop di Dagospia: «Ha febbre e un po’ di tosse. Altro che asintomatico…»

giovedì 3 settembre 19:22 - di Chiara Volpi
Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi foto Ansa

Berlusconi, scoop di Dagospia: «Ha febbre e un po’ di tosse. Altro che asintomatico…» Dopo la notizia arrivata dall’Adnkronos ieri sera (mercoledì 2 agosto ndr), sulle condizioni di salute di Silvio Berlusconi, oggi è il giorno della nuova “notizia nella notizia”. Stavolta lanciata da Dagospia, che in un flash annuncia: «Te lo dò io l’asintomatico… Silvio ha la febbre e un po’ di tosse». Il tono è quello solito, irriverente e un po’ forzato: tipico del sito di news e gossip. Il concetto, però, scremato da sensazionalismi e caccia allo scoop – e al netto della attendibilità della fonte – è chiaro: il Cavaliere comincia a sviluppare i sintomi dell’infezione da coronavirus. Anche se, fortunatamente, il flash dal sito di D’Agostino chiarisce che l’alterazione della temperatura, nonostante l’infezione in corso, è bassa.

Berlusconi, scoop di Dagospia: ha febbre e un po’ di tosse

«Mi è capitato anche questo. Sto abbastanza bene. Continuerò a lavorare». Lo ha dichiarato in queste ore il leader di Forza Italia, continuando a dedicarsi ininterrottamente alla campagna elettorale. E informando direttamente tutti sulle sue condizioni di salute in collegamento telefonico con la presentazione dei candidati azzurri a Genova, in diretta su Tgcom24. Anche in “isolamento” ad Arcore, infatti, il fondare e numero uno di FI non rinuncia a lavorare su organizzazione, schemi e iniziative in vista delle regionali. L’appuntamento telefonico con Tajani e Genova era in agenda da tempo, sottolineano gli azzurri, e il Cav lo ha confermato e rispettato come sempre. Anche l’amico e collega di coalizione, Matteo Salvini, ha chiamato il numero dio FI. Tanto che, interpellato sulle condizioni di salute di Berlusconi, ha dichiarato: «Gli ho parlato lungamente e gli ho fatto gli auguri e il mio in bocca al lupo. Era tonico e continuava le sue telefonate di lavoro».

Le tantissime attestazioni di stima e di rispetto arrivate al Cav

E sono tantissimi, di contro, che hanno telefonato a Silvio Berlusconi per porre i propri auguri di una pronta guarigione. Talmente tanti che è davvero impossibile elencarli tutti. Quel che è certo è che, dal presidente della Repubblica Mattarella al segretario dem Zingaretti, passando ovviamente per tutti gli amici e colleghi del centrodestra, hanno tutti dimostrato preoccupazione e stima per un amico, un collega, un avversario leale. Un’attestazione di rispetto così nutrita e generosa negli intenti e nei numeri, che sottolinea in rosso – come nella scuola di qualche tempo fa – l’errore, la caduta di stile del prof Raffaele Simone, che sui social ha postato: «Magari questa è la volta buona?». Un’uscita davvero sgradevole, sanzionata tra gli altri da Licia Ronzulli, vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato.

La Ronzulli risponde all’odioso post del professore contro Berlusconi

L’esponente azzurra, con stile e incisività ha replicato all’odioso post, sostenendo: «Che i leoni da tastiera, il cui unico scopo di vita è offendere chicchessia, possano scivolare in commenti inadeguati è, purtroppo, ormai cosa di tutti i giorni. Però, che a perdersi in commenti inopportuni, qualunquistici e di basso spessore sui social sia addirittura qualche emerito docente universitario, è francamente inaccettabile. Anche la politica ha un galateo e lo si è visto ieri sera nell’Aula della Camera da dove è stato indirizzato un lungo applauso al Presidente Berlusconi con l’augurio di una pronta guarigione. Al di là dell’appartenenza politica di ciascuno dei presenti. Chi ha il delicato compito di formare i nostri giovani non può educare all’odio. Non può augurare malanni agli avversari politici. Non è accettabile trascendere in questo modo, ci sono limiti che vanno rispettati, come quello alla decenza». Ineccepibile.

 

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