Sondaggio, FdI vola al 17%, ed è record. Con la Meloni il centrodestra è 6 punti sopra le sinistre

domenica 30 agosto 14:40 - di Bianca Conte
Sondaggio, Meloni da record foto Ansa

Sondaggio, Meloni da record: FdI vola al 17%, ed è record storico. Con Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia il centrodestra ha 6 punti di vantaggio sulle sinistre. I numeri, come ha ricordato ieri la stessa Giorgia Meloni replicando a Zingaretti sulle cifre del coronavirus, non mentono e non sono opinabili. Lo chiarisce, una volta di più, il sondaggio di Renato Mannheimer che fotografa, ancora, la continua e inarrestabile ascesa di Fratelli d’Italia che traina, insieme alla Lega in lieve calo e a Forza Italia in risalita, il centrodestra alla maggioranza del favore elettorale. Con queste cifre, il centrodestra sale al 48,5% dei consensi degli italiani, forte di ben 6 punti di vantaggio sulla coalizione di centrosinistra, ferma al 42.

Sondaggio, Meloni da record: FdI vola al 17%: il picco più alto raggiunto

Secondo la fotografia dei numeri scattata dall’esperto di Eumetra, interpellato da Affaritaliani, a fine agosto FdI si attesta sul risultato più lusinghiero di sempre: vola al 17%, e tocca il picco più alto mai raggiunto. La Lega di Matteo Salvini, in leggero calo, si staglia comunque sul 23%, restando primo partito del panorama nazionale. Forza Italia di Silvio Berlusconi continmua na recuperare punti, e forte di una costante risalita guadagna il positivo risultato quantificato nell’8,5%. In virtù di questi calcoli stilati con l’attendibilità della matematica percentuale del sondaggio, Mannheimer delinea quello che potrebbe essere lo sforzo di un impegno politico, quello del centrodestra, dettato da impegno, coerenza, trasparenza. Innegabili qualità dimostrate e perseguite da Salvini, Meloni e Berlusconi, con cui gli italiani puntano a ripagare gli sforzi dei leader oggi all’opposizione.

Centrosinistra al palo: Pd fermo, grillini inchiodati, debàcle Renzi

Dall’altra parte della barricata, gli avversari di centrosinistra perdono di credibilità e di fiducia. E come scrive Libero,m tra gli altri, in queste ore, «né Pd né M5s si avvicinano in grande salute alla tornata elettorale del 20 e 21 settembre, forse decisiva per la sopravvivenza del governo Conte». I dem guidati dal segretario Nicola Zingaretti sono inchiodati intorno al 20%. I pentastellati si fermano al 17. Decisamente bloccata Italia Viva di Matteo Renzi, ormai impaludata su quello che sembra l’insormontabile traguardo di un poco incisivo 3%. Fanalino di coda Sinistra/LeU, ferma  al 2%. Carlo Calenda e la sua Azione raggiungono da sinistra Renzi e il partito al 3%: ancora. Mentre il partito comunista di Marco Rizzo prova il sorpasso a sinistra con l’1,5% (in crescita). E anche questo non rappresenta certo un bel segnale per il centrosinistra…

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